Suzuki: false ispezioni, richiamati 2 milioni di veicoli

L'inchiesta Giapponese che ha scosso l'automotive, non risparmia la Suzuki che è costretta a richiamare 2 milioni di veicoli

La nipponica Suzuki ha notificato ai suoi clienti ed al Ministero dei Trasporti giapponese l’incombente richiamo di messa che riguarda i mezzi usciti dalla sua catena di montaggio. Sono infatti circa 2 milioni i veicoli che a causa di ispezioni difettose sono costretti a ripassare sotto la lente della casa madre. Si tratta senza alcun dubbio del maggior richiamo di sempre effettuato dalla Suzuki, e riguarda ben 29 modelli tra 2 e quattro ruote.
Il problema è balzato all’occhio  ad inizio del mese di aprile, durante un’investigazione condotta da una società esterna, ed aveva messo in luce una falla sui controlli riguardanti principalmente il sistema frenante e successivamente tutta la “filiera qualità”, che a detta della società esterna erano stati fatti da personale non competente e/o non autorizzato.

l’industria di Hamamatsu non è la prima nipponica ad essere stata coinvolta in questi scandali negli ultimi tempi. Nissan e Subaru, tra le tante, sono solo gli ultimi due costruttori obbligati ad ammettere le falsificazioni sulle verifiche dei dati.

Suzuki ha detto che nell’anno fiscale 2018 iscriverà a bilancio una perdita di 80 miliardi di yen, circa 630 milioni di euro, per il costo degli accertamenti. Questo sicuramente inciderà notevolmente sulla quotazione dei titoli in Borsa della casa Giapponese.