
“Purtroppo una serie di eventi mi ha portato a essere in una condizione difficile e mi sono trovato a casa. Io sono pronto; se dovessi trovare una soluzione interessante, la voglia di correre ce l’ho“. Traspaiono amarezza e delusione dalle parole di Melandri che, piano piano, comincia ad analizzare più a fondo il discorso: “è una storia troppo lunga, ci sono già troppe discussioni al riguardo, è difficile. Ci sono tanti interessi sotto e per un motivo o per l’altro sono rimasto fuori: questione di passaporto forse più che di numeri. Con la MV Agusta non c’erano le condizioni per fare una seconda moto, a 20 giorni dalla prima gara nulla era chiaro: non c’era il team, non si sapeva se c’erano i soldi per correre, ma io ero disposto a mettermi in gioco e correre anche gratis se l’azienda avesse avuto voglia di supportarmi. Non c’erano le condizioni e ho preferito decidere di fermarmi. Non ho visto la prima gara, sono deluso, non guardo, non leggo, non seguo più nessun pilota, più nulla. Tra un paio di mesi ci saranno novità importanti. Seguitemi che le capirete“.
