Uno spavento immenso domenica durante la sfida in Thailandia di Superbike. Sul circuito di Buriram, per qualche secondo si è temuto il peggio e sono riaffiorate nella mente di molti le immagini di quel terribile incidente a causa del quale Marco Simoncelli ha perso la vita. Il pilota che questa volta ha fatto preoccupare tutti i tifosi è stato Eugene Laverty, protagonista di un incidente spaventoso: il nordirlandese è scivolato ed è stato colpito in pieno dal suo collega Jordi Torres, che non ha potuto far nulla per evitarlo, come ha raccontato a Speedweek:
“Alla curva sei ho visto Eugene scivolare viapurtroppo, anziché andare all’esterno, la sua moto è rientrata e mi sono trovato Laverty in piena traiettoria. Non ho potuto fare nulla per evitarlo, dato che c’erano poi centimetri tra me e lui”.
I primi attimi dopo l’impatto sono stati terribili: Eugene Laverty aveva perso la sensibilità alle gambe e accusava forti dolori alla schiena: trasportato immediatamente al centro medico, fortunatamente i primi controlli hanno escluso conseguenze gravi e, infatti, poco dopo, il pilota nordirlandese è riuscito a muovere nuovamente le sue gambe. Laverty è stato dunque poi trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti, dai quali è emersa una frattura al bacino, lieve. Non è ancora chiaro però quali siano i tempi di recupero. Intanto Laverty ha ringraziato tutti i tifosi per i tanti messaggi ricevuti con un post sui social, spiegando anche che, a differenza di quanto detto in un primo momento, c’è stato bisogno di una operazione:
“grazie a tutti per i messaggi di incoraggiamento. La rottura del bacino non mi terrà lontano per molto. Ho avuto un’operazione la scorsa notte a Buriram per qualche danno interno quindi siamo sulla strada del recupero”





