Il Team Gresini ha salvato Marquez dal ritiro: Stoner non ha dubbi e sulla tecnologia in MotoGP…

Casey Stoner commenta l'arrivo di Marc Marquez in Gresini: le parole dell'ex pilota australiano

La stagione 2024 di MotoGP si avvicina sempre più e sono tantissimi i tifosi che fremono. L’attenzione è tutta su Marc Marquez, che farà il suo esordio sulla Ducati.

Lo spagnolo è già salito su una Desmosedici nei test di Valencia, dimostrando subito di poter essere veloce e competitivo, ma in gara sarà tutta un’altra storia e in tantissimi non vedono l’ora di vedere cosa riuscirà a fare Marquez in pista contro i suoi avversari.

Marquez ha ritrovato il sorriso dopo lunghi anni di difficoltà e sofferenze e l’accordo col team Gresini, secondo Stoner, lo ha salvato dal ritiro. In un’intervista a TNT Sport, l’australiano parla proprio di Marc Marquez e della sua decisione.

Stoner e la decisione di Marquez

Se non ti piace, perché rischiare tutto? Se Marc si diverte a correre, non vorrà rischiare tutto per niente. È importante per lui divertirsi di nuovo. Trovare il motivo per alzarsi la mattina, allenarsi, rischiare infortuni e ripartire“, ha affermato l’ex pilota, ritiratosi nel 2012 a 27 anni.

La gente lo vede da fuori, ma è molto difficile quando hai tutto contro, il tuo corpo non vuole fare certe cose, ma lo costringi e paghi le conseguenze. Se vuoi rischiare tutto, mettere tutto in gioco, devi farlo per un motivo. Alcune persone pensano che sia una questione di soldi. Io adoravo semplicemente andare in moto. Competere ne faceva parte. Ho gareggiato, è stato fantastico. Ero molto autocritico“, ha aggiunto il due volte campione del mondo.

La critica alla troppa tecnologia in MotoGP

Quando le moto hanno iniziato ad avere troppa elettronica, il divertimento è scomparso. In questo momento, gli ingegneri controllano tutto ciò che fanno i piloti. L’unica cosa su cui un pilota può fare la differenza è il punto di frenata in ingresso di curva, tutto il resto è regolamentato”, ha affermato ancora Stoner. “La Formula 1 non ha il controllo di trazione. Abbiamo molta più elettronica della Formula 1, che bisogno ne abbiamo su una moto? Non abbiamo bisogno di ingegneri campioni, abbiamo bisogno di piloti campioni, che mostrino quello che sono capaci di fare”.