Sarà un Gran Premio speciale quello in programma oggi per Valentino Rossi che, proprio tra le curve austriache, taglierà il traguardo delle 200 gare in sella alla Yamaha.

Da Welkom 2004 a Spielberg 2017, una cifra pazzesca per il Dottore che proverà a festeggiare questo numero se non con una vittoria, almeno con un podio. Un’avventura lunga quasi una carriera, un rapporto stretto e intimo quello tra il pesarese e la sua M1, fatto di sussurri, bisbigli, accelerazioni e vittorie. Una sinergia unica e irripetibile che il pesarese ha stentato a trovare in tutti i team da lui frequentati. Né Ducati, né Honda. Il cuore di Valentino Rossi appartiene alla Yamaha, una famiglia che ha allungato la carriera del Dottore che, senza la chiamata di Lin Jarvis, avrebbe certamente smesso dopo la deludente parentesi in Ducati. Oggi, invece, il numero 46 continua a sfrecciare sui circuiti di mezzo mondo, mandando avanti l’intero circus grazie alla sua immagine e alla sua simpatia. Il traguardo delle 200 gare in carriera con la Yamaha non rappresenta un punto d’arrivo, bensì un altro punto di partenza per migliorare ancora e, perchè no, accelerare verso quel decimo titolo che continua a sfuggire. Tanti… auguri Dottore, altri 200 di questi giorni!

