Il Monza Rally Show sta regalando emozioni uniche ed irripetibili. In tantissimi affollano le tribune del circuito brianzolo, che con questa gara chiude ufficialmente la stagione agonistica. Non poteva mancare Valentino Rossi che, come ogni anno, lotta per la vittoria. In pista, ancora una volta, anche Roberto Brivio, fratello di Davide, team manager Suzuki. Il piccolo di casa Brivio gestisce l’attività logistica del team Suzuki, guidando il camion della squadra per tutta l’Europa: Roberto si diverte anche a sfrecciare in pista al Rally di Monza e sfidare campioni del calibro di Valentino Rossi, intervistato dai microfoni di GpOne, il fratello di Davide Brivio ha raccontato le sue sensazioni:
“Come ben sapete è sempre emozionante essere a Monza e devo ringraziare Valentino, quest’anno corro con una vettura nuova e la Hyundai mi ha sorpreso. La macchina ha un motore davvero cattivo e aggressivo, soprattutto nelle prime tre marce. Per quel poco che ho capito, la i20 è un po’ più esigente rispetto alla Fiesta con cui ho disputato le precedenti edizioni”.
Al Monza Rally Show, quest’anno, un solo fratello Brivio. Davide infatti ha dovuto rinunciare alla kermesse brianzola dopo una stagione in MotoGp impegnativa:
“È stata un’annata molto esigente dal punto di vista lavorativo, inoltre lui la prossima settimana dovrà tornare in Giappone e quindi non poteva proprio esserci Monza. C’è però mio nipote a sostituirlo, anche se con Davide siamo in contatto da casa. Purtroppo abbiamo iniziato male, Alex infatti si è infortunato, mentre Andrea ha dovuto confrontarsi con una moto completamente nuova. Abbiamo però compiuto un importante passo avanti penso che Iannone sia un leone da gara, anche se dobbiamo adattarlo di più alla nostra moto. Negli ultimi test di Valencia siamo riusciti a creare una bella base, abbiamo svolto un lavoro comparativo sui telai e i tempi realizzati sono stati incoraggianti”.
Infine non poteva mancare una battuta su Valentino Rossi, che lo scorso anno aveva affermato di voler correre il Monza Rally Show fino all’età di 50 anni:
“Se lui corre fino ai 50, vorrà dire che io lo farò per dieci anni in più (sorride). Questo weekend è speciale, inoltre nel box c’è una regola da non trasgredire, ovvero vietato parlare di moto. Si parla solo di auto, gomme e stop”.
