Possibile ritorno di Valentino Rossi in Ducati? Il parere di Domenicali: “ci siamo lasciati bene, ma…”

Gli obiettivi della Ducati per il 2020 ed il fantasioso mercato piloti: il parere di Claudio Domenicali sul possibile ritorno di Valentino Rossi nel team di Borgo Panigale

La stagione 2020 di MotoGp è alle porte: i piloti sono scesi in pista per la prima sessione di test dell’anno, per prepararsi al meglio al Motomondiale, che sarà caratterizzato, quest’anno, anche dal mercato piloti. Tanti, infatti, i piloti in scadenza di contratto, con Vinales e Quartararo già messi al sicuro dalla Yamaha per le stagioni 2021-2022.

claudio domenicali
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Bocce cucitissime, invece, in casa Ducati, ma Claudio Domenicali, ad del team di Borgo Panigale, ha voluto fare chiarezza sui rumors di un possibile ritorno di Valentino Rossi: “mi sembra molto presto (per parlane, ndr), noi stiamo concentrati sulla stagione 2020. Ritengo l’ipotesi un po’ irrealistica se devo essere onesto, però sicuramente ci siamo lasciati bene. È una persona cui siamo comunque vicini, però credo che in questo momento sia davvero un’ipotesi un po’ fantasiosa”.

A margine della seconda edizione della Motor Valley Development, di cui è presidente, Domenicali ha poi parlato degli obiettivi del team: “credo che nelle ultime stagioni, in MotoGP non ci è mancato niente. Diciamo che abbiamo avuto un problema che si chiama Marc Marquez e la sua Honda, che sono stati un problema per tutti. In modo molto onesto e franco credo che in queste ultime tre stagioni il motociclismo abbia vissuto una fase molto particolare, nel senso che ci troviamo di fronte uno sportivo e una moto che insieme hanno costruito un binomio molto difficile per tutti, al punto che Ducati ha comunque ottenuto un risultato straordinario, è riuscita per tre anni a essere al secondo posto, e quindi noi ci sentiamo in qualche modo ben soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Pensiamo che ci sono grandissimi piloti, grandissimi talenti e grandissime aziende nel campionato che non sono riusciti ad arrivare a questo risultato. Dall’altra parte noi siamo in MotoGp per ottenere il migliore risultato possibile, quindi è certo che ripartiamo ogni anno con l’idea di fare meglio. Però credo che sicuramente, sia per come abbiamo sviluppato la moto sia per come i piloti hanno cercato di trarre il massimo dalla moto, ci sarà della strada da fare per cogliere le opportunità che si presentano. Noi ci vediamo in qualche modo come un outsider numero uno, perché questo è il ruolo che ci ha in qualche modo assegnato il recente passato. Ma se gli outsider, se stanno molto vicini al candidato favorito, poi può succedere di tutto”.