Nicky Hayden, campione anche a volare in cielo! Il bel gesto del Kentucky Kid per i suoi colleghi piloti

Nicky Hayden e il bel gesto per i suoi amici e colleghi: a noi piace immaginarci che il Kentucky Kid abbia aspettato il lunedì per volate in cielo. Ecco perchè

È scomparso nel pomeriggio di ieri Nicky Hayden, pilota di Superbike, ex campione del mondo di MotoGp. Il Kentucky Kid, questo il suo soprannome, era appeso ad un filo tra la vita e la morte da mercoledì pomeriggio. A seguito del Gp di Imola di Superbike di domenica 14 maggio, Hayden è rimasto in Italia, terra che tanto amava. Mercoledì durante un’uscita in bicicletta, il tremendo schianto. Nicky ha investito con una Peugeot ed è stato immediatamente ricoverato in ospedale in gravissime condizioni a causa di un politrauma.

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A preoccupare sin da subito i medici sono stati i danni cerebrali del pilota: un edema infatti impediva al personale del Bufalini di Cesena di poter intervenire. Una lotta durata fino a ieri, lunedì 22 maggio. Hayden ha tenuto duro, ha resistito finchè ha potuto, forse spinto da tutto i messaggi che ha ricevuto. A noi peró piace pensare che Nicky sia stato un campione anche nel volare in cielo e che abbia voluto aspettare lunedì per aiutare i suoi colleghi piloti ad affrontare meglio il loro weekend di gara.

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Per Valentino Rossi e gli altri sicuramente non è stato facile gareggiare in Francia con la mente che probabilmente tra una curva e l’altra volava via per dedicare un pensiero ad Hayden, ma farlo col lutto al braccio sarebbe stato sicuramente più difficile e doloroso, cosí come lo scorso anno al Montmeló dopo la morte di Luis Salom.

LaPresseSimone Rosa

Ecco perchè Nicky é stato un campione anche nel volare in cielo, perchè lo ha fatto pensando a tutti i suoi amici, a tutti coloro che gli hanno mandato messaggi d’affetto e dediche speciali durante questi giorni difficili. Hayden ha aspettato lunedì per raggiungere Simoncelli e Scarponi in modo tale da far gareggiare più “serenamente” o meglio meno dolorosamente i piloti della MotoGp e soprattutto per permettere loro di poter soffrire, pregare, accettare e sopportare il dolore in privato, nelle loro case, con i propri cari e non in diretta televisiva.

Ciao Nicky