MotoGp – Zarco tra ammissioni e sincerità: “deluso dalla scelta della Honda! Avintia? Forse ho parlato avventatamente”

Johan Zarco sincero sul suo 2019 e sulle scelte del 2020: dalla scelta della Honda di ingaggiare Alex Marquez al futuro in Avintia

Il 2019 è stato un anno complicato per Johan Zarco: il pilota francese ha deciso di interrompere in anticipo il suo contratto di lavoro con la KTM, pur consapevole delle difficoltà di trovare un posto in MotoGp per il 2020. Il team austriaco, durante la stagione, ha deciso di non far terminare il campionato al pilota francese che è poi riuscito a far parlare di sè per delle dichiarazioni davvero dure.

Zarco ha infatti ammesso di preferire la Moto2 ad una stagione ancora in MotoGp, ma con l’Avintia Racing. Dopo aver chiacchierato a lungo con Dall’Igna e Ciabatti, il pilota francese ha però cambiato idea, sposando il progetto del team Avintia e dunque assicurandosi una Ducati per il 2020.

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Non voglio usare la parola “pentito”. È stata una grande esperienza per inseguire quello che resta il mio obiettivo, diventare campione del mondo. Quest’anno la corsa verso quel traguardo ha subìto una frenata, ma ora c’è l’opportunità Ducati. Ero un pilota veloce e sono convinto anche buono per vincere in MotoGP. È stato un anno difficile, sono successe tante cose, a cominciare dalla separazione dal mio manager. L’esperienza della Ktm, se non mi ha fatto diventare più veloce, mi ha reso più uomo. Tra poco avrò 30 anni e credo di poter parlare da solo. L’ho fatto con la Honda e poi con la Ducati, e sono stati felici di trovarsi direttamente di fronte a me, creando subito una relazione chiara. Un manager ti può far guadagnare di più, ma non è il mio obiettivo in questo momento“, ha spiegato Zarco alla ‘rosea’.

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Avessi anche un solo pensiero di aver potuto fare le cose in maniera diversa, significherebbe avere rimpianti. Invece no. Non ho più 10 anni davanti, non sono Quartararo che ne ha 20 e se sbaglia una sfida avrà altre occasioni. Serviva una decisione forte, alla mia età la gente non ti lascia molte opportunità per rifarti. Forse potevo insistere, ma stavo perdendo ritmo, avevo paura di sprecare tutto“, ha aggiunto il francese, volato in vacanza alle Maldive con la fidanzata, prima di commentare la possibilità di fare il collaudatore in Yamaha: “era un’ipotesi mentre correvo ancora con la Ktm. Ma rimasto a piedi mi sono ritrovato a guardare le gare in tv: e fosse stata anche solo la Moto2, sentivo che dovevo tornare, l’adrenalina che voglio provare è quella delle corse. Con la Yamaha avevamo preparato un contratto 2020, ma non potevano assicurarmi nulla per il 2021. Poi è arrivata l’opportunità Honda: di sicuro non c’era niente, nessuno mi ha promesso la moto di Lorenzo, ma ho accettato, e i dubbi che avevo su di me sono spariti appena ho provato la moto“.

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Zarco ha poi ammesso di essere rimasto deluso dalla scelta della Honda di ingaggiare Alex Marquez dopo il ritiro di Jorge Lorenzo: “sì, perché non c’era un piano B. Come a poker, è stato un all-in buttato sul tavolo: era una carta da giocare così bella che ci ho provato. È andata male, ma poi è arrivata la Ducati“.

Zarco Ducati AvintiaE proprio sulle sue dichiarazioni sull’Avintia ha ammesso: “forse ho parlato troppo avventatamente, ma quella situazione di Avintia non poteva andar bene. Poi, però, con Paolo Ciabatti e Gigi Dall’Igna ho capito che le cose potevano cambiare. Non c’è stato solo un meeting, mi hanno dato fiducia e sono riusciti a convincermi. Ai test di Sepang capirete che quell’Avintia non sarà la stessa squadra del 2019. Lo sviluppo sarà limitato visto che avrò la GP19, ma, se sarò veloce, il supporto aumenterà. Ducati fa così, si è visto anche quando Iannone in Pramac faceva meglio di Crutchlow. So che avrò il materiale e le persone per fare bene. Poi toccherà a me“.