MotoGp – Viñales-Valentino Rossi è scontro, lo spagnolo si giustifica (goffamente): “tutta colpa del mio sangue caliente”

Ieri durante le qualifiche di MotoGp sul circuito di Austin il presunto scontro tra Viñales e Valentino Rossi ha tenuto tutti con il fiato sospeso: clima teso in casa Yamaha? Ne parlano i protagonisti

MotoGp – Viñales-Valentino Rossi è scontro, lo spagnolo si giustifica (goffamente): “tutta colpa del mio sangue caliente” – In onda ieri le qualifiche del terzo appuntamento del Motomondiale hanno detto la loro incornando come il più veloce e dunque colui che partirà dal primo posto un Marc Marquez che in Texas è pronto sempre a dire la sua. Vinales alle spalle e Valentino Rossi a seguire però gli stanno alle calcagna. Poi un piccolo diverbio tra i due, Vinales infatti ha accusato il Dottore di aver perso la pole per colpa sua. Tutto sistemato? Il pilota di Tavullia ha chiarito le cose immediatamente, ammettendo come riporta Gazzetta dello Sport: “sinceramente, non ho capito bene cosa sia successo. Voglio rivedere le immagini: mi hanno detto che ci siamo toccati, ma non è così. Io ero davanti, stavo spingendo, ma è tutto a posto: siamo amici… “

LaPresse/EFE
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MotoGp – Viñales-Valentino Rossi è scontro, lo spagnolo si giustifica (goffamente): “tutta colpa del mio sangue caliente” – Il chiarimento arriva anche dal pilota spagnolo che dice: “niente, non è accaduto niente: in quel momento mi sono arrabbiato perché stavo andando forte, ma Rossi aveva davanti a sé altri piloti e non poteva fare nulla. Sono spagnolo, il mio sangue è “caliente”: lì per lì mi sono innervosito, ma non è successo nulla”. Poi sulla pole ammette: “sinceramente pensavo che il mio giro fosse sufficiente per la pole. Per la gara mi sento a posto: sarà importante partire bene, essere davanti subito, primo o secondo. Poi ce la possiamo giocare”.

MotoGp – Viñales-Valentino Rossi è scontro, lo spagnolo si giustifica (goffamente): “tutta colpa del mio sangue caliente” – Valentino Rossi commentando il suo terzo posto in griglia ammette: “loro (Marquez e Viñales, n.d.r.) hanno un passo migliore del mio, ma bisogna stare attenti anche a Pedrosa e Zarco, piuttosto costanti. E’ stato quindi importante conquistare la prima fila: bisognerà partire forte e fare bene il primo giro per non perdere contatto. Sapevo di poter fare un buon giro se avessi trovato pista libera, perché la M1 è ben bilanciata, anche se nelle FP3, con il freddo, avevo fatto tanta fatica. C’è ancora da lavorare, ma siamo sulla buona strada”.