La Yamaha ha ritrovato il sorriso in Thailandia: Maverick Vinales è tornato finalmente sul podio, con un ottimo terzo posto alle spalle di Marquez e Dovizioso, che hanno regalato un incredibile duello sul circuito di Buriram, mentre Valentino Rossi ha chiuso con un buon quarto posto dopo una gara con i migliori.

Soddisfatto e sorridente, Vinales ha così commentato il risultato positivo di oggi: “penso che se fossi partito al massimo le gomme le avrei finite 5 giri dalla fine, pensavo di avere un’opportunità ma era impossibile, avevo molto spin, la Yamaha deve migliorare ancora un po’, è stato un buon fine settimana, l’equipe ha fatto un bel lavoro, sono contento, mi sono trovato bene, abbiamo migliorato un po’ la moto. Penso che questa pista non è la pista per noi, siamo migliorati molto, non mi aspettavo di essere qua competitivi ma secondo me è dato dal cambio che abbiamo fatto sul set up, la partenza è andata bene, volevo superare Cal ma ho scaldato troppo le gomme. sono andato bene, siamo stati forti e sono contento“, ha dichiarato lo spagnolo ai microfoni Sky.

“C’erano ancora un po’ i nostri problemi, ma potevo guidare meglio ed essere veloce all’ingresso di curva, era da tanto che non ci riuscivo, mi scivolava sempre davanti, sono contento, tanto contento, proviamo ad andare con tutta in Giappone, secondo me è una pista simile, speriamo che la moto continua così, secondo me possiamo lottare per la vittoria. Non so se le gomme Michelin portate per questa gara ci hanno aiutato, il risultato secondo me è il cambiamento di pesi che per me è importante dato che sono leggero, devo migliorare ancora molto“, ha continuato il pilota della Yamaha prima di commentare la lotta che ha visto davanti a sè tra Dovizioso e Marquez: “pensavo che andassero fuori e che entravo io all’ultima curva, sono stati bravi e intelligenti, hanno guidato molto forte, sono contento di essere stato lì’ vicini, ma ancora troppo difficile sorpassare nella nostra moto, perdo tanto in accelerazione, contento, era da tanto che non eravamo qua e non eravamo competitivi, con più confidenza possiamo fare di più“.

