Si è conclusa la prima giornata di test di MotoGp in Qatar. Tre giorni di duro e importante lavoro per i piloti della categoria regina in vista dell’esordio stagionale previsto per il 18 marzo sul circuito di Losail. Maverick Vinales ha chiuso in testa, col miglior tempo, lasciandosi alle spalle gli italiani Dovizioso e Iannone. Ancora una volta bene Johann Zarco, quarto. Ha chiuso la prima giornata con lo stesso identico tempo di Rins il nove volte campione del mondo Valentino Rossi, settimo. In fondo alla top ten infine Marc Marquez. Non si sbilancia troppo Valentino Rossi. Il Dottore, intervistato da Motorsport.com, ha infatti ammesso che, a parer suo, il merito del risultato positivo di oggi p della pista:
“Penso che sia più per la pista, perché qui la moto va piuttosto bene e ci troviamo bene anche con il grip delle gomme, però la moto è esattamente uguale a due settimane fa in Thailandia, dove abbiamo avuto più problemi. Anche quest’anno bisognerà convivere con queste differenze di prestazioni tra una pista e l’altra, però stiamo lavorando ed è stata una buona giornata. Sono stato piuttosto veloce, ma c’è ancora tanto da lavorare sia a livello di telaio che di elettronica. Adesso guarderemo i dati e credo che proveremo anche delle cose un po’ diverse. Abbiamo anche dell’altro lavoro, perché ci sono alcune piccole cose da provare. Poi ci concentreremo un po’ anche sul setting per cercare di migliorare il comportamento della moto. Alla fine sono sesto (settimo con lo stesso tempo di Rins), quindi non è che faccio le capriole di gioia. Però sono a tre decimi, che non è male, e la moto si guida bene, quindi è stato un buon primo giorno. Per stare davanti però bisognerà cercare di migliorare“.
Il Dottore ha poi spiegato che probabilmente non esistono pista pro Yamaha, che tutto dipende da un mix di fattori:
“Non lo sappiamo, non lo sa nessuno. Secondo me non è tanto la tipologia del tracciato, ma il matrimonio tra la moto, le gomme ed il tipo di asfalto della pista. Secondo me è difficile parlare di piste Yamaha o piste dove soffriamo di più. E’ qualcosa che possiamo vedere solamente una volta che siamo in pista. Questo è un test un po’ diverso. In Malesia ed in Thailandia si lavora molto sulle cose nuove della moto, qui invece si lavora un po’ anche per la gara. Però quello non mi preoccupa molto: è più importante che la moto vada bene piuttosto che fare dieci giorni di test, perché comunque oggi dopo pochi giri avevo già fatto i tempi che si faranno in gara. Sarebbe bello riuscire ad avere una base che possa andare bene anche nelle piste dove si soffre”.
Non poteva mancare un commento sulle gomme:
“Io ho avuto un po’ di problemi con la gomma davanti, perché dopo un po’ di giri si rovina e quindi devo rallentare. Però dipende molto dal bilanciamento della moto, quindi domani lavoreremo per cercare di risolvere questo problema, anche se questa è una pista che tende a farlo”.
Infine sui problemi riscontranti a Buriram, in Thailandia, Rossi ha concluso:
“Rimango convinto che dobbiamo lavorare molto sull’elettronica in accelerazione e poi bisogna sempre cercare di far lavorare bene le gomme. Noi in Thailandia iniziavamo a perdere grip dopo pochi giri, quindi dovremo lavorare su questo aspetto. In Malesia siamo andati bene, in Thailandia abbiamo fatto fatica e qui oggi non è andata male. Dipende sempre molto da pista a pista”.
