Un binomio perfetto, una squadra affiatata, una coppia che non smette mai di stupire. Stiamo parlando di Valentino Rossi e del suo coach Luca Cadalora, entrato nella stretta cerchia di collaboratori del ‘Dottore’ all’inizio del 2016, dopo un primo approccio avvenuto durante i test di Phillip Island.

Da quel momento in poi, i due sono diventati inseparabili tanto da creare un feeling davvero pazzesco: “Valentino è straordinario e inimitabile. L’avete visto domenica? Quando lo vedo penso: meno male che non l’ho mai avuto come avversario” le parole di Cadalora al Corriere della Sera. “Un giorno del 2015 vado a Misano con Vale e i ragazzi dell’Academy, giriamo in pista insieme e lui me la butta lì: facciamo come Becker con Djokovic? Ho detto sì. Poi Becker e Djokovic si son lasciati, noi siamo rimasti. Diciamo che io sono l’anello di congiunzione fra il motociclismo romantico e quello moderno: a ogni sessione parto sullo scooter, mi fermo a bordo pista, osservo, torno al box e parlo con Vale. Parlo con lui di linee e interpretazioni di guida. Riporto sensazioni che confrontiamo con i dati. I numeri non sono tutto: certi dettagli vanno ‘sentiti’. Lo sapevo già quando correvo. Facevo l’artista, appunto. Tutto feeling, un animale. E, al contrario di Valentino, non mi allenavo mai fisicamente. Solo di testa. Io mi allenavo col biliardo. Lì devi ragionare, è una palestra mentale perfetta. Valentino, invece, di testa è già a posto da solo, in pista e al box sa sempre che fare, quando e perché. Una cosa fuori dal normale”.
Cadalora poi svela il segreto di Valentino Rossi: “va avanti grazie alla sua passione: correre è la cosa che più gli piace. E poi è umile, ama ancora imparare, è sempre in evoluzione: la curiosità lo mantiene giovane. Serve totale sintonia, ai piloti non piace essere criticati, bisogna sapere trovare tempi e modi giusti. Tra me e Vale l’intesa è nata in modo naturale. Questo cappello con la scritta “coach” me lo ha regalato lui. E quando vuole prendermi in giro mi dice che mi ha tirato fuori dall’armadio come un vestito vecchio che non si metteva più. Il titolo? L’equilibrio è pazzesco, ma la sua magia potrà fare la differenza. Io provo solo a farlo sentire a suo agio, ma il grosso del lavoro lo fa tutto Vale“.
