MotoGp – Valentino Rossi, l’infortunio alla gamba e il futuro! Il Dottore fa sognare i tifosi: “ecco come sto, rinnovo? Se siamo d’accordo…”

Le sensazioni di Valentino Rossi in vista della nuova stagione di MotoGp: il Dottore positivo e rilassato a margine della presentazione della nuova Yamaha M1 2018

Grande spettacolo oggi al Matadero de Madrid per la presentazione della nuova Yamaha M1 2018 con la quale Valentino Rossi e Maverick Vinales sfrecceranno in pista durante la nuova stagione di MotoGp. Una presentazione in stile Matrix, con l’inserimento di un codice, formato dai numeri dei piloti ufficiali, 4625, per sbloccare una cassaforte dentro la quale erano ‘segregate’ le nuove moto ufficiali. Look non del tutto rivoluzionato: sulla livrea spicca il classico blu scuro, con unico cambiamento il colore della M della Movistar, sponsor ufficiale del team, che da verde è diventata bianca. Sereno e rilassato, dopo un inverno di allenamenti e divertimento, Valentino Rossi ha raccontato così le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sport:

“sto bene è stato un buon inverno, è stato divertente, mi sono rilassato un po’, fisicamente sto bene ho avuto tempo di lavorare. Non sono ancora al 100% la gamba mi fa un poco male se devo correre ma per il resto sono a posto, quindi penso di essere abbastanza pronto per Sepang”

Impossibile poi non aprire una parentesi sul rinnovo di Maverick Vinales col team di Iwata, annunciato a grande sorpresa durante la presentazione:

“penso che sia giusto da tutte e due le parti, sia Yamaha che comunque è un pilota forte e giovane, penso sia buono anche per Vianles perchè il nostro è un top team, l’anno scorso abbiamo avuto un po’ di problemi in più di quelli che ci aspettavamo ma solitamente la Yamaha va forte. Mi aspettavo che firmasse tra un po’ magari ma questo è positivo per tutti e due. Negli ultimi anni si decide sempre un po’ prima, in qualche caso molto presto, diciamo che io vado per la mia strada e faccio le mie decisioni quindi la cosa di Vinales mi cambia poco sinceramente. Se siamo d’accordo, io ho voglia di continuare e la Yamaha ha voglia di continuare con me non c’è bisogno di aspettare tanto”. 

Tra pochi giorni i piloti torneranno in pista, a Sepang, per una nuova sessione di test invernali, che per il Dottore saranno fondamentali:

“sarà presto, ma penso che potremmo avere indicazioni già buone, Sepang è una pista molto importante per fare test di telaio e motorie, ha un po’ tutto, io ricordo che già dal primo test l’anno scorso mi sono trovato in difficoltà, ho avuto una sensazione difficile che è andata avanti per tutta la stagione. Salire sulla moto nuova e avere le prime sensazioni sarà importante sono molto curioso, non sappiamo che lavoro hanno fatto”. 

Si prospetta un 2018 ricco di emozioni e grande spettacolo, con tanti piloti competitivi e in lotta per il titolo:

“Secondo me in 7 piloti possono vincere, e sono i due ufficiali della Honda, i due ufficiali della Ducati i due ufficiali della Yamaha e Zarco, l’uomo da battere è Marquez èerchè ha vinto il mondiale ma anche Dovizioso e Lorenzo”.

Valentino Rossi ha concluso con un commento sulla nuova M1 e i consigli alla Yamaha:

Sono stati due test importanti dopo il campionato, soprattutto quelli della Malesia, dove eravamo soli, sono molto contento perchè alla fine Vinales è stato d’accordo con me, quindi diciamo che la moto nuova sarà sulla base della 2016, ma sarà comunque diversa quindi bisognerà provarla. Solitamente la Yamaha mi ascolta abbastanza, come ascoltava prima Lorenzo e ascolta adesso Maverick, c’è la possibilità che i due piloti vogliano cosa diverse ma credo che la Yamaha sia pronta per supportare tutti e 2. Sarà una bella stagione se andrò più forte dell’anno scorso. 

Ai microfoni di Motorsport.com, Valentino Rossi è entrato un po’ più nei dettagli riguardo al suo futuro e al rinnovo del suo compagno di squadra:

“Ho saputo del rinnovo di Maverick perché me lo ha detto Jarvis due o tre giorni fa. Sono contento per il team ed anche per lui. In passato mi è capitato di firmare prima del mio compagno, ma anche dopo. Dipende da diversi fattori. Con Lin abbiamo parlato anche del mio futuro e sono molto contento perché ci sono solo buone notizie. La Yamaha è molto positiva qualunque sarà la mia scelta. Mi sono immaginato di fare prima i test e poi decidere, ma al momento mi piacerebbe continuare. Ora però pensiamo ai test, che sono importanti per capire se potremo essere competitivi. Negli ultimi tempi si parla sempre di due anni, però vediamo. Abbiamo un po’ tutte le porte aperte, quindi bisognerà vedere come mi sento e come vado. E’ un anno un po’ particolare, perché tutti i big sono in scadenza di contratto. La giostra dei movimenti inizierà abbastanza presto e credo che potrà cambiare tanto, ma c’è anche la possibilità che non cambi niente o poco. Bisogna capire quanti piloti ci sono che hanno voglia di cambiare squadra. Spesso si dice che il Mondiale inizia in Europa perché quello è il momento in cui cominciano ad arrivare tante evoluzioni, però si inizierà a spingere dal Qatar. La prima gara è sempre importante per dare un’impronta alla stagione”

Solo parole positive nei confronti del suo compagno di squadra:

“Come ho detto, sono contento che Maverick abbia firmato e che continuerà con la Yamaha. Io sinceramente mi trovo bene con lui: è un grande avversario, ma fuori dalla pista abbiamo un buon rapporto e c’è rispetto. Cosa cambia con Jorge? Sportivamente parlando non tanto, perché anche Lorenzo è un pilota fortissimo ed un avversario duro da battere, quindi entrambi rappresentano una grande motivazione”.

Mentre sull”ossessione’ per il decimo titolo ha aggiunto:

“Mi piacerebbe essere veloce come negli ultimi anni, tranne l’ultima. Prima sono sempre stato piuttosto competitivo. Purtroppo il Mondiale non l’ho vinto, anche se nel 2015 ho lottato fino all’ultima gara. Ma anche nel 2014 e nel 2016 sono stato competitivo. L’obiettivo è quello, essere più veloci dell’anno scorso soprattutto: nel 2017 ho fatto una vittoria e sei podi, quindi voglio cercare di vincere di più e di fare più podi. Per quanto riguarda il campionato, naturalmente io parto per cercare di vincere, però non è un’ossessione”.

Infine un commento sul futuro e la MotoGp senza il suo… Dottore:

La MotoGP senza di me sarà un pochino diversa, perché comunque sono tanti anni che corro e sono riuscito a vincere tante gare, quindi sono una parte importante. Quando smetterò però la MotoGP ci sarà sempre ed andrà avanti con tutti i suoi tifosi e tutti i suoi piloti forti. Penso che alla fine non cambierà molto, ma ancora non mi sto preparando, perché sto pensando a correre. E’ da una decina d’anni che me lo chiedono in tutte le interviste, quindi ormai sono abbastanza abituato. Un po’ di anni fa ho preso la decisione di non stare a sentire i canti delle sirene dell’automobilismo e di continuare con il motociclismo. Ho preso questa scelta e credo che continuerò così fino alla fine, correndo ancora qualche anno. Poi da lì vedro, ma avrò una certa età. Mi piacerebbe molto correre in macchina, non so se nei rally o in pista, ma penso che sarà qualcosa di basso livello perché ormai avrò più di 40 anni. Sarà soprattutto un divertimento”.