
Marc Marquez imbattibile ad Austin, ma di ciò, tutti i piloti erano consapevoli prima di iniziare la gara di ieri in Texas. Nonostante la penalizzazione di tre posizioni in griglia, Marquez ha trionfato abilmente e con estrema facilità al Gp delle Americhe, facendo mangiare la polvere ai suoi avversari. Sul podio con lui un sorridente Maverick Vinales e un emozionato Andrea Iannone. Quarto posto invece per Valentino Rossi, soddisfatto a metà. Il Dottore ha provato a tenere il passo del suo compagno di squadra senza però riuscire a ‘seguirlo’ per tutta la gara, rinunciando così ad un lotta con Iannone per il podio. Queste le sensazioni del nove volte campione del mondo al termine della gara:
“Ieri ero contento perché avevo un buon passo. Avevo sentito che con la gomma media eravamo un po’ al limite. Siamo stati indecisi fino alla fine, ma credo che abbiamo fatto la scelta giusta, perché penso che la nostra moto avrebbe sofferto di più con la gomma dura. Alla fine dietro scivolava, ma non è stato quello il problema. Ho sofferto di più con la gomma davanti. Mi aspettavo di riuscire a fare dei tempi migliori e di restare più vicino a Maverick, ma ho sofferto la temperatura. Sono un po’ deluso perchè mi sarebbe piaciuto anche lottare per il podio con Iannone, ma loro sono andati più forte e sono stati più bravi. Vinales? Voglio prima guardare i dati, perché avevamo le moto un pochino diverse. Ma lui era più veloce, aveva qualche decimo di vantaggio. Ci ho provato ad andargli dietro, ma non è stato possibile”.
Non poteva mancare un commento allo splendido risultato di Iannone e sulla competitività della Honda:
“La Suzuki è migliorata tantissimo rispetto all’anno scorso, sia per quanto riguarda l’erogazione del motore che l’elettronica in uscita dai tornanti. Hanno due piloti che vanno forte, perché sappiamo che Iannone se è in giornata è uno che il gas lo sa dare. Penso che ci daranno dei problemi spesso, perché sono bravi e lavorano bene. Honda? E’ preoccupante, perché stanno andando molto forte, ma soprattutto è una moto che va bene sempre. Sono competitivi più o meno in tutte le condizioni, quindi sarà dura. Però noi dobbiamo pensare a noi e qui abbiamo messo due moto nelle prime quattro posizioni su una pista che non è adatta alla Yamaha solitamente“.
Il Dottore però non perde la fiducia e riesce ad essere positivo in vista delle gare europee:
“Adesso sarà molto importante vedere come andremo a Jerez, perché l’anno scorso appena siamo tornati in Europa, dove le piste sono diverse, il grip è diverso, abbiamo sofferto moltissimo. Quest’anno speriamo di essere più competitivi nelle piste che ci piacciono come Jerez o Barcellona”.
Mentre sugli scarsi risultati di Lorenzo in Ducati ha concluso:
“E’ una situazione difficile perché è molto frustrante. Per quel che mi riguarda, non è stato facile continuare a credere in me stesso e trovare le motivazioni, però Lorenzo è un pilota fortissimo e secondo me già a Jerez andrà fortissimo. Ma non saprei cosa consigliargli è una cosa che si deve sentire lui“.
