Tutto pronto per il Gp del Mugello. Valentino Rossi ha da poco ricevuto l’ok dei medici per poter salire in sella domani per la prima sessione di prove libere e nel caso in cui non dovesse avere particolari fastidi e dolori sarà allora certa la sua presenza in gara domenica.

Il Dottore ha declinato oggi l’invito nella conferenza stampa dei piloti del giovedì, per evitare troppi sforzi, e salvaguardare la sua condizione, ma ha ugualmente incontrato i giornalisti nel debrief Yamaha: “è stata una brutta caduta e soprattutto molto dolorosa. Sono atterrato a un metro fuori dalla pista, solo che, purtroppo, non essendo più sulla pista sono atterrato in un punto dove, in pratica, mi sono bloccato. Mi sono solo ribaltato in avanti. Mi sono subito fatto molto male al petto sbattendo sul manubrio e poi per terra perché mi sono trovato in un tratto in discesa. I primi giorni sono stati duri, facevo fatica a muovermi e a respirare, pensavo di non riuscire a correre, poi invece ho avuto un buon recupero negli ultimi 2 giorni e ora mi sento abbastanza bene“, ha dichiarato Rossi come riportato da Motorsport.

“Non sono al 100%, faccio ancora fatica a respirare, mi fa un po’ male da qualche parte. Ma ieri ho provato a fare un giretto in moto e mi son o trovato piuttosto bene. Dovremo vedere domattina con la M1 quale sarà il responso e se riuscirò a guidare al massimo. Poi da lì vedere cosa poter fare. Dovrò cercare di fare tutto passo dopo passo per vedere poi in che condizioni sarò domenica“, ha aggiunto il nove volte campione del mondo.

“E’ stata una brutta caduta. All’inizio i dottori che mi hanno visitato mi hanno subito detto che non avrei potuto correre, considerando la botta che ho dato. Però sono contento perché ho reagito bene, questo è importante. Ora sono qua. Ora devo provare con la moto. Sono ancora acciaccato e faccio fatica a dormire, però penso di riuscire a guidare. Quello che mi preoccupa di più in questo momento è la mia tenuta fisica nel corso della gara. Quando devo cominciare a respirare forte faccio fatica, non sono al massimo ma aspettiamo domani“, ha continuato il pilota Yamaha.

Il campione di Tavullia ha poi commentato la sua abitudine di allenarsi in flat track e motocross: “facciamo tante cose con la moto ma secondo me le cose più efficaci per allenarsi sono il Ranch e il motocross, perché sono le due discipline in cui sei maggiormente sotto stress fisicamente che psicologicamente. Devi sempre essere concentrato, è molto difficile. Poi il motocross mi è sempre piaciuto, però ho paura che questa caduta abbia dato un duro colpo alla mia carriera da crossista!“.
Parlando da giorni dell’infortunio è passato in secondo piano il casco di Valentino: il Dottore, come tutti gli anni, sfoggerà un’edizione speciale per la gara di casa: “è stato un periodo difficile, ma abbiamo fatto il casco dedicato. Non potevo non farlo. Lo vedrete sabato mattina!“.

Tornando indietro nel tempo il Dottore ha commentato a freddo la sua caduta a Le Mans: “ho riguardato la gara di Le Mans e fino alla metà dell’ultimo giro è stata una gara bellissima. Quasi perfetta. Non dovevo sbagliare la prima volta perché secondo me anche se Vinales stava andando molto forte avrebbe fatto fatica a superarmi. Dopo l’errore non ho nemmeno pensato per un secondo ad accontentarmi, e volevo riprovarci. L’ho pagata cara perché in un campionato così equilibrato dove ci sono almeno 4 piloti in lizza per il titolo bisogna portare a casa punti. E’ uno ‘zero’ pesante ma dovevo provarci“.
