Tre gare e tre podi, utili per volare in testa alla classifica e mettersi dietro quei due ragazzini terribili che corrispondono ai nomi di Maverick Viñales e Marc Marquez. Al momento manca ancora la vittoria certo, ma Valentino Rossi per il momento non se ne preoccupa, godendosi il momento e continuando a lavorare duro, dal momento che non sarà facile rimanere lassù in cima.

“Dopo i test invernali eravamo disperati – sottolinea Valentino Rossi nel corso di un’intervista al Corriere dello Sport — non capivamo la moto. Le difficoltà iniziali erano un problema nostro, mio e del team, ci abbiamo messo più tempo a capire come guidare e mettere a posto questa moto. Il fatto è che la M1 dell’anno passato in un certo senso era una moto più facile. Questa però è veloce sino alla ?ne della gara. Io primo in classifica? Era dal Gran Premio della Malesia del 2015 che non succedeva, da quella sciagurata ?ne del 2015. Da questo punto di vista é una rivincita, la ?ne di un brutto periodo. Non me lo aspettavo, e anche se sono passate solo tre gare e non signi?ca molto, rimane comunque una grande soddisfazione. E’ una grandissima sorpresa per tutti, ma soprattutto per me. Non so perché ma già in Qatar ero ottimista, forse facevo come i matti che vedono tutto positivo quando sono disperati. Marc e Maverick sono grandissimi rivali e cercano di dare sempre il massimo. Questo dà anche loro grande motivazione. Comunque penso che un’occhiata la diano anche a me. Ho 23 punti in più rispetto allo scorso anno, questo e il mio miglior risultato ad Austin e in più sono stato vicino a Marquez. È curioso, perché nel 2016 questa, insieme con il Mugello, é stato uno dei due crocevia del Mondiale e avevo preso la direzione sbagliata“.
La caduta di Viñales ha avvantaggiato Valentino Rossi, ma il ‘Dottore’ non crede che lo spagnolo sia in crisi: “è solo un episodio, quel che ha fatto ?nora è comunque incredibile. Vedendo quest’anno i problemi di Iannone, credo che Maverick l’anno passato abbia un po’ coperto i problemi della Suzuki. Andrea comunque è forte, si riprenderà. Zarco? E’ veloce, guida bene, ma questa non è la Moto2 e si deve superare in un altro modo. È entrato troppo in ritardo, deve stare più tranquillo. Non ritengo la penalizzazione giusta: o andavo dritto o ci toccavamo e andavamo a terra. Il problema però non e stata la decisione della Direzione Gara, ma Zarco. Hanno fatto bene ad avvertirmi: avrei potuto capire male, che fossero tre secondi invece che tre decimi, e rischiare troppo“.

Prossima tappa Jerez, il Motomondiale torna in Europa e Valentino Rossi non vede l’ora di scendere nuovamente in pista: “adesso arrivano circuiti che mi piacciono molto e in cui ho fantastici ricordi. Inoltre in quei tracciati si respira la vera atmosfera della MotoGP. Il mio obiettivo ogni volta che inizio una stagione è vincere una gara, ora devo solo godermi questo momento“.
