MotoGp, Valentino Rossi infinito – Il Telegraph raccoglie le testimonianze dei piloti, da Lorenzo a Crutchclow: ”ecco i suoi vantaggi”

I colleghi di Valentino Rossi analizzano gli aspetti che permettono al Dottore di essere ancora competitivo nonostante l'avanzare dell'età

Valentino Rossi sta lavorando sodo per cercare di tornare in pista il prima possibile dopo l’infortunio a tibia e perone, che si è procurato durante un allenamento in enduro giovedì 31 agosto. Il Dottore cercherà di rimettersi in sesto in vista della gara di Aragon, in programma per il 24 settembre, nonostante la Yamaha abbia già (per regolamento) dichiarato il suo sostituto.

Nel caso in cui il campione di Tavullia riuscisse ad essere in sella alla su a M1, sicuramente lascerebbe tutti a bocca a aperta. Valentino Rossi ci ha abituati ad incredibili imprese, ma riesce sempre a sorprendere. In tantissimi ancora si domandano come faccia il Dottore ad essere così competitivo alla sua età: il Telegraph ha raccolto a tal proposito dichiarazioni di colleghi del nove volte campione del mondo, da Lorenzo a Crutchlow, passando per Zarco e Morbidelli.

Vale non è capace di vivere una vita normale. Non può passeggiare sul lungomare. Se lo faccio io appena un paio di persone mi fermano e mi chiedono foto o un autografo. Sono fortunato e mi diverto“, ha dichiarato il giovane pilota della VR46 Academy, amico di Valentino Rossi.

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Ci sono molti cambi di direzione quindi la moto è molto pesante. Onestamente è difficile, non in termini di cardio col respiro ma con la parte superiore del corpo, i ragazzi più grandi hanno un vantaggio con le leve che hanno. Se posso immaginarmi in moto a 38 anni? Al momento si, ma anno dopo anno sento più dolore nel mio corpo anche se la motivazione non viene meno e non divento più lento. Negli anni non credo che Valentino sia diventato più lento, ma la competizione è diventata più veloce e lui è ancora qui. Ha un corpo completamente differente dal mio ma credo che guida in una maniera molto più facile rispetto a me. Ad essere onesti non mi immagino qui a 38 anni!“, ha aggiunto Crutchlow.

LaPresse/Alessandro La Rocca

Il vantaggio di Rossi è che è molto alto e le sue braccia e dita sono lunghe e questo lo può aiutare, anche se non è il pilota più forte. La lunghezza del suo corpo lo aiuta a muovere la moto e non lo stanca molto. Se sei piccolo o hai braccia corte soffri di più la guida della moto. Questa è fortuna. Anche guidare la Yamaha, che è soft, lo aiuta ma ovviamente lui ha un sacco di merito per mantenersi così a lungo, specialmente la motivazione. E’ difficile immaginare come il mio corpo reagirà negli anni, ma fisicamente sto molto bene, meglio che mai, e anno dopo anno cerco di fare un ulteriore step. Ho cambiato allenatore e mi piace il modo in cui lavoriamo insieme ma è vero che la Ducati  molto impegnativa a paragone con la mia vecchia moto e rende la seconda metà della corsa molto fisica. Piano piano stiamo rendendo la moto meno fisica e dura“, ha affermato invece Lorenzo.

LaPresse/Alessandro La Rocca

Penso che Rossi sia capace di essere veloce e stare rilassato nella moto, anche se un tracciato come Silverstone è difficile perchè si entra veloci in curva e devi tenere ben salta la moto per non avere molto movimento, così giro dopo giro ti stanchi molto. Lui è uno che può sistemare perfettamente la  moto così da non dover compensare molto col corpo. Sto lavorando per cercare questo buon set up come fa lui, ma ho bisogno di tempo per capire“, ha concluso infine Zarco.