Il terzo appuntamento del Motomondiale ad Austin (Texas) vede trionfare Marc Marquez. Un Gp condizionato dalla caduta nei primi giri del leader della classifica mondiale Maverick Vinales e con un Valentino Rossi monumentale solo dietro al pilota Honda, Pedrosa deve arrendersi al del pilota di Tavullia che nonostante la penalizzazione di 3 millesimi si piazza al secondo posto ed è leader della classifica.
A commentare la sua prestazione è subito Valentino Rossi che parla ai microfoni di Sky ammettendo: “è stata una gara molto difficile, ma sono riuscito a stare dietro alle Honda. Ero forte in alcuni punto della pista, sulla destra Dani era al limite ed anch’io, ma ho capito che potevo farcela. Sono riuscito a superarlo lì dove era in difficoltà”.
“Sono un po’ migliorato e alla fine è andata come dicevo Marquez andava forte e nonostante avevo problemi con la gomma a destra come Marquez e Pedrosa sono riuscito a fare bene. E’ una grandissima sorpresa per molti e per me – ammette Valentino commentando il suo primato in classifica – purtroppo ci abbiamo messo un tempo a capire quesa moto ma ora riesco ad andare bene fino alla fine della gara. Sono molto contento di andare in Europa dove le piste mi piacciono di più e senza fare avanti e dietro”.
“Sono stato avanti in questo Gp, ho fato qualche modifica ho scelto le gomme giuste e questa si è dimostrata moto efficace con le gomme usate. Adesso andiamo a Jerez, Le Mans poi il Mugello, ci sono tante piste buone, ma c’è da dire che Vinales e Marquez sono davvero forti e sarà dura rimanere davanti. Vinales è arrivato così carico che se gli davano un ciao poteva fare tra i primi cinque”. “La moto dell’anno scorso era più performante in qualifica e con le gomme nuove era più facile da guidare e più intuitiva. Quest’anno è meglio con le gomme usate la Yamaha è fatta di persone brave a fare moto”. “E’ difficile che in volata uno arriva attaccato – dice Rossi sulla penalizzazione che l’ha visto protagonista – e quindi quando ho sorpassato Pedrosa hanno capito che andava bene anche con la penalizzazione”.
