MotoGp, Valentino Rossi e quel simpatico aneddoto su Hayden: “mi chiedeva i consigli sulla morosa”

Valentino Rossi e quegli speciali ricordi e insegnamenti di Nicky Hayden: il Dottore tra sorrisi e malinconia

E’ passata più di una settimana dalla terribile e tragica scomparsa di Nicky Hayden. Il pilota di Superbike, ex campione del mondo di MotoGp è morto dopo una lotta di cinque lunghissimi giorni tra la vita e la morte a causa dell’incidente del 17 maggio durante un’uscita in bicicletta nelle strade del riminese.

Il Kentucky Kid è nel cuore di tutti, parenti, tifosi e amici. Tra questi anche Valentino Rossi, che è stato suo compagno di squadra ma anche suo avversario, col quale si sono sempre stimati a vicenda.

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Da Nicky c’era molto da imparare nelle curve a sinistra, perché lui veniva dal flat track americano. Era molto forte a sinistra e nella MotoGP. Quando correvamo assieme guardavo sempre i suoi dati perché nelle curve a sinistra riusciva a far correre la moto in modo molto efficace. A parte il pilota, come persona era fantastica. Un bravissimo ragazzo dai sani principi e la famiglia sempre al primo posto nelle sue priorità. Però anche molto simpatico e divertente. Era sempre uno molto leale, sia che arrivasse davanti o che arrivasse dietro“, ha infatti dichiarato il Dottore come riportato da Motorsport.com.

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Si era fidanzato, aveva chiesto di sposarsi alla JPunk, mi chiedeva i consigli sulla morosa, ma come fai a portarla alle gare, perchè lui era uno che quando era alle gare non aveva voglia di perdere tempo, io in quel periodo lì ero fidanzato e mi chiedeva, quando devi andar a far le prove e lei si deve truccare come fai?“, ha raccontato poi Valentino Rossi ai microfoni di Sky Sport in un’intervista con Guido Meda.

E’ stato uno dei miei migliori amici nel paddock, perchè i piloti americani hanno questa sportività, nessuna differenza di comportamento se ti arrivano davanti o dietro. Loro lo sport lo intendono meno sanguinosamente rispetto a noi“, ha aggiunto.

Una grande tristezza, un errore pagato carissimo perchè probabilmente lui non ha capito dov’era, forse. Era da solo, con le cuffie“, ha concluso il campione di Tavullia sull’incidente di Hayden.