MotoGp, brutte notizie per Valentino Rossi: la Corte d’Appello di Ancona condanna il Dottore

Il pilota della Yamaha non comincia con il sorriso questo nuovo anno, la Corte d'Appello lo condanna ad un importante risarcimento

Valentino Rossi deve ingoiare un boccone amaro in questo inizio di 2020, il pilota pesarese infatti è stato condannato dalla Corte d’Appello di Ancona a pagare un risarcimento ai due ex custodi della sua villa di Tavullia.

francesca sofia novello valentino rossiLicenziati nel 2016 dopo che l’abitazione era stata messa in vendita, i due coniugi avevano citato in giudizio il pesarese chiedendo 114.000 euro per straordinari non pagati e risarcimenti per il licenziamento e lo sfratto a loro carico. La sentenza di primo grado aveva dato ragione a Valentino Rossi, respingendo le richieste dei due ex custodi e condannandoli a pagare 16.000 euro di spese legali. Non contenti, marito e moglie si sono rivolti alla Corte d’Appello di Ancona, che ha ribaltato adesso la sentenza di primo grado, obbligando il Dottore a pagare una somma in denaro quantificabile in 34.000 euro.

Rossi
AFP/LaPresse

Questa la decisione del Tribunale: “il datore di lavoro Rossi Valentino è obbligato a riassumere ciascun appellante entro giorni tre o, in mancanza, a risarcire il danno versando a costoro indennità pari a mensilità sei per Untu e cinque per Jigan“. A questo punto il pilota della Yamaha potrà ricorrere in Cassazione oppure pagare il risarcimento, chiudendo così la disputa.