MotoGp – Uccio tra elogi e avvertimenti: ”Valentino Rossi è mostruoso, ma dobbiamo aspettarci delle difficoltà! Mentre sul suo futuro…”

Uccio Salucci e la 'mostruosità' di Valentino Rossi: l'amico fidato del Dottore tra elogi e avvertimenti

L’attesa è finalmente terminata. Mancano pochissimi giorni ormai e vedremo nuovamente in sella i campioni della MotoGp per l’inizio del trittico asiatico. Marc Marquez cercherà di aumentare il suo vantaggio sul suo diretto rivale Andrea Dovizioso che invece farà di tutto pur di accorciare le distanze.

I due piloti in lotta per il titolo Mondiale devono però tener conto anche dei colleghi che si ritrovano alle spalle, primo fra tutto Maverick Vinales, non troppo lontano, ma anche Pedrosa  e Rossi che anche se quasi fuori dai giochi, potrebbero essere pedine fondamentali in questo finale di stagione.

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Il Dottore ha regalato ancora una volta fortissime emozioni e una grande impresa, due settimane fa ad Aragon: il pesarese è infatti riuscito a tornare a gareggiare a soli 24 giorni dal suo infortunio in enduro, che gli ha procurato la frattura di tibia e perone. Valentino Rossi ha sicuramente approfittato di questa lunga pausa per recuperare al meglio e poter disputare un finale di stagione in perfetta forma. Intervistato dai colleghi di insella.it, il suo fidato amico Uccio ha però svelato che il Dottore non sembra avere intenzione di cambiare tipo di allenamento, nonostante i ripetuti infortuni: “purtroppo no (ride)! Secondo me non cambierà tanto, come non è cambiato niente dopo il 2010 quando ha avuto l’incidente con la moto da cross sulla pista di Cavallara. All’epoca aveva perso la possibilità di giocarsi il mondiale per quell’infortunio, come è capitato anche quest’anno, e ha comunque continuato a farlo. Mi sento di difenderlo però, questo sport è fatto anche di allenamenti e alcuni di questi sono pericolosi. Un pilota si completa allenandosi a casa. Secondo me quindi deve continuare a fare quello che ha sempre fatto, dato che in questi anni ha fatto anche cose positive“.

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Impossibile non parlare di quel brutto incidente in enduro e delle prime parole che si sono scambiati: “l’ho visto che stava entrando in ospedale con l’ambulanza. Ci siamo guardati ed è bastato quello per dire “Cavolo, che peccato!” Non mi sono sentito naturalmente di dirgli niente, ma di dargli il mio supporto come sempre. Questo è il suo lavoro, lo fa al meglio, e per farlo al meglio bisogna allenarsi, anche se a volte questo comporta dei rischi“.

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Mentre sull’impresa di Aragon ha aggiunto che “lui è mostruoso! Fa sempre sembrare le cose molto normali. Nel fine settimana abbiamo parlato più dei problemi sulla moto che di altro, come se fosse stato un week end davvero normale. A volte ci faceva dimenticare che aveva subito un intervento importante alla gamba solo una ventina di giorni prima. È stata una delle ennesime imprese di Valentino, ma non dimentichiamoci che la sua gamba destra non è ancora al massimo e quindi la tripletta sarà piuttosto impegnativa, sia per le tre gare, sia per i cambi di temperature e di altitudine. Dobbiamo aspettarci anche delle difficoltà, Valentino è umano“.

In tantissimi sognano di poter vedere Valentino in pista anche dopo il 2018, nonostante l’arrivo dei… 40, tra questi c’è anche Uccio: “lo penso e lo spero. Se lui continua ad avere questa voglia di correre, non vedo il motivo per cui dovrebbe smettere, altrimenti dovrebbero farlo anche tutti quei 20 piloti che sono regolarmente alle sue spalle ogni domenica. Vale è abbastanza intelligente e umile per capire il giorno che sarà ora di smettere. Quel momento non è ancora arrivato, spero vivamente che continui“.

Credits Instagram @valeyellow46

Infine non poteva mancare un commento sull’Academy e i suoi giovani piloti e l’aiuto che ricevono e al tempo stesso danno a Valentino Rossi: “per Vale sono importantissimi loro, gli danno lo stimolo e la voglia, e inoltre gli piace “usarli” come avversari in allenamento. Fino a qualche anno fa, prima che nascesse l’Academy, Vale in tutti gli allenamenti – al Ranch, con la MiniGP, a Misano – non aveva grandi avversari, anzi era piuttosto solo. Da quando sono arrivati questi ragazzini anche lui si è dovuto impegnare di più, ha dovuto tirare fuori più grinta. Per lui quindi è un buon valore aggiunto. Per i ragazzini è importante a 360°, da quando si allenano in moto, in palestra, e anche solo quando parlano con lui. È una cosa che non ha prezzo avere Valentino sempre a loro disposizione, sulle cinque o sei ore al giorno“.