MotoGp, tutta la simpatia di Petrucci: “il muro giallo voleva uccidermi. Valentino Rossi? Ecco cosa mi aspettavo da lui”

Danilo Petrucci torna sulla splendida gara del Mugello, parlando sia della prestazione delle Ducati che di Valentino Rossi

Difficile dimenticare dopo pochi giorni le emozioni provate al Mugello e quel terzo posto che ha cambiato completamente la stagione di Danilo Petrucci.

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Il podio ottenuto dal pilota di Terni davanti al pubblico italiano resterà come un diamante incastonato nella carriera di Petrux che, a distanza di pochi giorni, torna a rivivere quelle emozioni. “Con la moto attuale si deve dare sempre il cento per cento e finora solo Dovi è stato costante e più veloce di noi” le parole di Petrucci riportate da Speedweek.com. “Lorenzo non è costante, dato che spesso ha problemi con la parte anteriore, ma Dovi è sempre forte, conosce la moto molto bene. Sono soddisfatto del mio terzo posto, perché questa è la prova della mia velocità. E mi fa essere fiducioso per la prossima gara”.

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Sul sorpasso a Valentino Rossi, poi, Petrucci sottolinea: “l’intera tribuna dov’era assiepato il popolo giallo sicuramente voleva uccidermi dopo quella manovra. E’ stato molto difficile sorpassare Vale, mi aspettavo che fosse più veloce perché di solito è sempre velocissimo negli ultimi giri di nuovo gas. Così sono andato al limite e mi sono detto: ‘Sei sicuro di voler il podio, ma per fare questo devi arrivare al traguardo per primo. Non è così facile con Valentino nella parte posteriore. Ma ho dato tutto”.