Il sorriso di sabato, la delusione di domenica. Due stati d’animo contrastanti, legati però da un unico comune denominatore: la nuova M1. Il tempo del penultimo giorno di test aveva regalato a Valentino Rossi sia il secondo posto che un ritrovato ottimismo, dopo le difficoltà dei giorni precedenti.

L’undicesimo crono di ieri sera, invece, ha riacceso i dubbi e le preoccupazioni su una Yamaha che stenta ad ingranare. A rendere ancora più difficile il quadro sono le prestazioni di Maverick Viñales che, in sella alla stessa moto del Dottore, riesce a piazzare giri veloci su giri veloci, installandosi stabilmente in cima alla classifica dei tempi. Dove sta dunque il problema per Valentino Rossi? Difficile trovare le risposte, soprattutto vedendo l’alternanza di prestazioni della M1, capace di passare da giornate entusiasmanti ad altre davvero deludenti. Al box del pilota italiano, ieri, si è provato di tutto, anche a tornare alla moto 2016, come sottolineato dallo stesso Rossi: “ci abbiamo pensato, vedendo le prestazioni di Folger (8° tempo; ndr), ma consuma troppo le gomme e non facciamo più in tempo a questo punto“.
Al box del pesarese si brancola nel buio, tuttavia bisogna velocemente invertire la rotta. Il Gp del Qatar si avvicina, il tempo stringe e i problemi da risolvere restano ancora tanti.

