Inizieranno domani gli ultimi test invernali di MotoGp. I piloti si ritroveranno in Qatar, dove esattamente il 26 marzo si terrà il primo Gp della stagione.
Tra i piloti che scenderanno in pista domani anche Sam Lowes, pronto ad una nuova avventura con la Aprilia: “mi trovo sempre meglio con questa moto, onestamente non vedo l’ora di arrivare in Qatar. In Australia avevamo un buon passo, la Moto2 è diversa, ma sono sempre stato veloce. Mi sento strano, sono così rilassato, guardando gli altri debuttanti ho preso fiducia, vedendo quanto veloce vanno. Abbiamo dovuto lavorare tanto”, ha raccontato il britannico a Crash.net.
“Non è facile entrare in MotoGP. Avrei voluto essere più veloce nei test, ma così non è stato, nonostante tutto credo che se ci fosse stata una gara in Australia non sarebbe andata così male. Da qualche parte bisogna pure cominciare. Il potenziale della moto è molto alto, ma non è facile da comprendere immediatamente”, ha aggiunto Lowes.

“In Aprilia mi stanno aspettando senza mettermi addosso eccessiva pressione. Proprio per questo durante i test ho utilizzato una moto del 2016. Ho parlato con Espargaro e gli ho chiesto di fare lavorare di squadra per migliorare la moto. Ho anche capito che i test sono una cosa e le gare un’altra. Folger è quinto nei test, ma non credo sarà lì in gara oppure prendiamo ad esempio Rossi, che magari è 12° nei test, in Qatar non sarà lì, ma sarà a lottare per la vittoria. Come sempre Vale stupirà”, ha continuato Lowes che ammira in particolar modo Maverick Vinales: “Aleix (Espargaro, ndr) era compagno di Vinales in Suzuki l’anno passato e 2 anni fa e nella prima stagione lo ha anche battuto. Ora, invece, guardate Maverick dove è. Sarei felice di essere al pari di Aleix, se si pensa che anche Vinales ha fatto questo vuol dire allora che sarebbe un buon obiettivo. Si credo proprio che mi piacerebbe fare come Maverick. Certo ognuno è diverso, ogni stagione è diversa. Non mi aspetto di batterlo subito perché è un buon pilota, credo però che sia un buon obiettivo per me”.
