MotoGp – Ramon Forcada punta il dito contro la Michelin: “c’è un particolare che ha reso tutto complicato”

Ramon Forcada, capotecnico di Vinales, e le problematiche Yamaha: lo spagnolo punta il dito contro la Michelin

LaPresse/EXPA

La stagione 2017 della Yamaha è stata travagliata. Il team di Iwata ha iniziato il Motomondiale col sorriso, grazie ai successi di Maverick Vinales e agli splendidi podi di Valentino Rossi, che hanno ‘illuso’ la squadra giapponese di poter lottare per il titolo Mondiale. Qualcosa però poi è andato storto: la Yamaha ha dovuto fare con una serie di problemi che non è riuscita a risolvere durante l’arco della stagione, impedendo così ai suoi piloti di poter lottare fino alla fine per il titolo, complici anche infortuni e colpi di sfortuna. Valentino Rossi è uscito dai giochi dopo l’infortunio in enduro che lo ha costretto a saltare una gara, anche se il Dottore aveva affermato di non essere ormai più in lotta per il titolo nel weekend di gara precedente, Maverick Vinales invece è riuscito a mettersi al collo la medaglia di terzo classificato, dicendo addio ad ogni speranza di vittoria negli ultimi Gp della stagione a causa proprio delle problematiche con la M1. All’interno del team, dalla parte del box dello spagnolo, c’è chi però punta il dito contro la Michelin, per alcuni principale ‘colpevole’ della debacle Yamaha. Stiamo parlando di Ramon Forcada, capotecnico di Vinales, che si è espresso così in un’intervista a Motosprint:

“da quando è stata introdotta l’elettronica unica abbiamo avuto minori margini di manovra, perchè prima tutto questo era illimitato. E ora abbiamo bisogno che sia il pilota a imparare a ‘giocare’ con la gomma attraverso il comando del gas. Avevamo un’eccellente trazione, con un certo tipo di pneumatico. Quando hanno cambiato la tipologia di gomma anteriore, siamo stati costretti ad attuare determinate modifiche, per adeguare la moto ai nuovi pneumatici. E così abbiamo perso trazione. A questo aggiungo che cambiare moto comporta anche una modifica nello stile di guida, perchè la moto è differente: il pilota deve adattarsi e imparare, e noi stessi al box dobbiamo assimilare una messa a punto diversa. Cito però un ulteriore particolare: la Michelin ha cambiato la carcassa della gomme posteriore almeno undici volte. E allora diventa tutto complicato”