Anche i piloti della MotoGp sono costretti ad osservare il periodo di quarantena forzata a causa dell’emergenza Coronavirus. Tra un allenamento casalingo ed un altro, però trovano comunque il tempo da dedicare ai loro fan, rispondendo alle loro domande social.
Oggi è stato Marc Marquez a trascorrere del tempo con i suoi tifosi rispondendo alle loro domande durante una diretta Instagram: “sono a casa, come tutti. E devo essere proprio annoiato per fare una diretta sui social. Stare dentro casa è importante, noi sportivi stiamo cercando di aiutare con diverse iniziative in questi giorni. Ieri abbiamo fatto alcune donazioni alla Croce Rossa con Rafa Nadal e Paul Gasol, ma la medicina migliore contro questo virus è restare a casa. Sicuramente la cosa peggiore è avere il frigorifero vicino. In più come cucina la mamma, non cucina nessuno. Avere il frigo pieno e stare a casa tutto il giorno è molto difficile. Mi alleno tutto il giorno, e la spalla è ok. Ciò che mi manca di più è vedere i miei nonni, ma per precauzione stiamo lontani. Mi manca più che andare in moto”.

Il campione del mondo in carica ha poi aperto una parentesi sulla gara virtuale in programma per domani pomeriggio: “mi sto allenando per fare la miglior figura possibile. So che Pecco Bagnaia è molto forte. Mia madre mi ha detto che andrà in onda su Dazn e sul canale YouTube della MotoGP. Se gioca mio fratello, di sicuro non vincerò. Non sono molto bravo. Anzi, quando terminerò questa diretta mi metterò ad allenarmi, non andrò a dormire. Con mio fratello non avremo un doppio schermo, ognuno avrà la sua tv e la sua PlayStation.”

Mentre a chi gli ha chiesto chi sia meglio per lui tra Rossi e Stoner ha risposto: “Valentino è meglio di Stoner, per titoli e palmares. Stoner aveva un istinto innato ed era un purosangue, gli bastavano due giri per essere già al top.”
“Se Rossi è ancora un idolo per me? Alla fine è un bene saper separare le cose, e riconoscere che quello che sta facendo Valentino è incredibile. È un punto di riferimento, come Pedrosa e Doohan. Avere un punto di riferimento è importante, per emularlo e crescere come pilota”, ha aggiunto.
