Il futuro della Tech3 è tutto nelle mani della Yamaha e di Valentino Rossi. Hervè Poncharal, boss della squadra satellite del team di Iwata, che ha ben figurato nel 2017 grazie alle prestazioni di Johann Zarco, ha più volte spiegato che il futuro della Tech3 non è poi così certo come molti pensano. La squadra guidata da Poncharal infatti potrebbe venire presto scalzata dall’arrivo di un team di MotoGp di Valentino Rossi. Si è tanto parlato di una squadra guidata dal Dottore, una volta che il campione di Tavullia deciderà di ritirarsi dalle corse, ma tanti sono gli aspetti che vanno valutati. Intanto però Poncharal ha spiegato di essersi già confrontato a riguardo con i piani alti di Iwata e che quindi il futuro della Tech3 non sembra prospettarsi sereno e roseo. Queste le parole del boss del team francese a Motorsport:
“Ho già avuto discussioni con Yamaha. Ho chiesto loro se potevano avere sei moto. sulla griglia, ‘No, sono troppe’, hanno risposto. E ho detto ‘Ok, se aveste una richiesta da VR46 e Tech 3, quale sarebbe la vostra priorità?’ E la risposta è stata VR46, quindi è molto chiaro”.
Poncharal ha poi spiegato i regolamenti del Mondiale consapevole però che nel caso in cui Rossi dovesse ritirarsi e decidere di avere un team tutto suo nella categoria regina, verrà trovato il modo di ‘accontentarlo’:
“Abbiamo un contratto con la Dorna che dice 2017-2021 non si può approdare nel campionato a meno che non trovano un modo per raggiungere un accordo, una partnership o di fondersi con un altro team che è già. Non voglio Valentino come partner, forse può comprare Aspar, Avintia, LCR o qualsiasi altra squadra indipendente, ma non penso che sia quello che vuole. Se si vuole essere in MotoGP, serve il via libera di Dorna e anche da altri team indipendenti, perché abbiamo un accordo esclusivo e firmato pure. A meno che tutti siano d’accordo ad avere un’altra squadra, non succederà. Può succedere nel 2022”.
