Manca una sola gara al termine del campionato 2017 di MotoGp. Domenica 12 novembre, a Valencia, si correrà per il titolo: Marquez ha tutto nelle sue mani con i 21 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso, che però cercherà di fare l’impossibile per giocarsi l’ultima sua chance. Intanto però c’è chi pensa già al prossimo anno, come per esempio il team Yamaha, quello ufficiale ma anche la squadra satellite. Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno avuto diverse problematiche, mentre i piloti Tech 3 hanno disputato una stagione abbastanza soddisfacente, con Zarco, Rookie of the Year, sempre tra i migliori. In tanti però si domandano quale moto avranno i piloti del team di Hervè Poncharal dal prossimo anno, una domanda alla quale nemmeno il boss della Tech3 sa dare una risposta:
“Non sappiamo esattamente che moto abbiamo. Non posso dire che sia completamente quella del 2016. Probabilmente è un mix tra quella 2015 e quella 2016, mescolate con altre parti. Da Silverstone abbiamo ricevuto anche la versione con le alette aerodinamiche. E’ difficile da capire. Sappiamo che i piloti ufficiali hanno la moto 2017, ma quale? Potrebbe essere una 17.1, 17.2, 17.3 o 17.4. Hanno portato un altro prototipo nel test di Misano. A entrambi i piloti è piaciuto, ma c’era una sola unità per pilota. Non era pronto per correre, però hanno messo pressione sul’azienda e sono riusciti ad avere la moto pronta per correre a Silverstone. Da quel momento hanno corso solo con quella. Ma è una M1 2018 o una 17.5?”, , ha dichiarato a Crash.net.
“Non voglio fare richieste alla Yamaha adesso, perché penso che loro ancora non sanno quale sarà la moto 2018. L’unica cosa che spero e di cui ho fiducia è che ci diano qualcosa che sia competitivo. Stiamo parlando del telaio, ma dobbiamo aspettare fino a Valencia. In questo momento non so proprio cosa utilizzeremo l’anno prossimo. Penso che Yamaha non sia stupida. Se hanno delle informazioni negative o dei problemi con la moto 2017, non la metteranno nel team Tech3. L’obiettivo della Yamaha con le sue quattro moto è quello di essere ogni anno davanti a tutti. Abbiamo già buone informazioni da loro. Ce le siamo meritate. Con le persone giapponesi hai bisogno di meritarti ciò che ti danno”, ha concluso.
