Dopo i test di Jerez de la Frontera, i piloti hanno deciso di tornare alla vecchia gomma Michelin, la tanto chiacchierata o70. L’azienda francese che fornisce gli pneumatici ai team di MotoGp, porterà la nuova gomma a partire dal prossimo appuntamento della stagione, il Mugello, ma non mancano le polemiche.

3 su 23 i piloti che hanno votato per non tornare al vecchio pneumatico: Lorenzo, Baz e Vinales. La decisione, presa in Safety Commission, è esclusivamente dei piloti. Ma c’è chi non si dice d’accordo con questo ‘potere decisionale’ dato ai piloti: “dove sarebbe il con?ne dell’area di competenza dei piloti? Se hanno deciso che la Michelin avrebbe dovuto cambiare il pneumatico anteriore, allora potrebbe succedere altro: potrebbero decidere, in Safety Commission, il ritorno alle alette oppure il cambio del software. È un’esagerazione? Non saprei: dov’è il limite delle competenze che si sono presi? Anzi, che qualcuno ha lasciato che i piloti si prendessero“, ha dichiarato, secondo quanto riportato da Motosprint, il manager di uno dei factory team delle Case giapponesi.

“Nulla che possa in?uire sul cronometro ha a che vedere con la sicurezza. La Safety Commission dovrebbe occuparsi di sicurezza, quindi indicare punti pericolosi sulle piste e imporre cambiamenti in merito, oppure chiedere di rafforzare le misure di sicurezza come le barriere. Ma ciò che riguarda le prestazioni delle moto, non ha nulla a che vedere con la sicurezza. Comunque in questa occasione siamo contenti per la decisione presa“, questo il parere di Lin Jarvis, team principal Yamaha.
“L’intento della Michelin è quello di accontentare tutti i piloti, ed è comprensibile, ma può anche portare ad una spirale implacabile. La dinamica avviata potrebbe portare a una conseguenza particolare: fra un paio di gare, un gruppo di piloti insoddisfatti delle gomme disponibili, e che quindi non stanno ottenendo buoni risultati, potrebbe riunirsi, chiedere il cambio delle caratteristiche delle gomme e ottenere la maggioranza su un tema del genere. Se è successo in questo caso, perché non potrà succedere nuovamente?“, il parere in casa Honda.
“Che cos’è la Safety Commission? Perché se spulciamo il regolamento del campionato, questo organo non viene mai menzionato, uf?cialmente non esiste. Però nel frattempo prende decisioni tecniche: come è possibile?“, si domandano molti responsabili di team.
C’è chi però non si fa allarmare da tutte queste polemiche: “la decisione è stata presa dalla collettività dei piloti, da tutti i piloti. Anche se poi è avvenuto nel corso di una riunione della Safety Commission“.

