Gara ricca di colpi di scena, sorpassi e controsorpassi oggi a Phillip Island. Marc Marquez ha conquistato una preziosissima vittoria al Gp d’Australia, seguito sul podio dai due piloti Yamaha Valentino Rossi e Maverick Vinales. Lo spagnolo della Honda non si è voluto accontentare e ha spinto fino alla fine a caccia del bottino pieno, nonostante l’errore di Dovizioso che gli avrebbe comunque regalato un importante vantaggio. Solo 13° il ducatista che adesso spera nel miracolo nelle gare di Sepang e Valencia, trovandosi a 33 punti dal suo diretto rivale.
Una gara spettacolare che ha regalato emozioni uniche al pubblico australiano che ama particolarmente Valentino Rossi e lo ha dimostrato durante la premiazione. Un boato incredibili e tantissimi applausi ‘all’ingresso’ del pesarese, mentre ha riempito di buu e fischi il vincitore Marc Marquez, che dopo il suo arrivo sul podio ha dovuto ascoltare alzarsi un coro esclusivamente dedicato al suo collega italiano della Yamaha. Si è un po’ ripetuto quanto accaduto qualche mese fa a Misano con l’unica differenza che in quel caso tutti hanno puntato il dito contro i tifosi italiani, mentre adesso non si legge alcun tipo di polemica nei confronti del pubblico australiano.
Sicuramente sarebbe più bello che venissero riconosciuti i meriti ai vincitori e che venissero sempre applauditi e festeggiati a prescindere da antipatie e simpatie. E’ pur vero però che il tifo fa parte dello sport e che ogni fine settimana negli stadi d’Italia e non solo alcune squadre vengono fischiate, altre applaudite, alcuni giocatori presi di mira altri invece osannati a prescindere dalla prestazione in campo.
Impossibile quindi non notare questa differenza di atteggiamento: tifosi italiani ‘massacrati’, tifosi australiani no! Che ci siano delle preferenze anche in questo campo? Forse si è un po’ prevenuti verso il pubblico italiano?
