Parte oggi il fine settimana di gara di Misano. I piloti sono pronti a disputare il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini, tredicesimo appuntamento della stagione 2017 di MotoGp. Grande assente Valentino Rossi, a causa della frattura di tibia e perone procuratasi durante un allenamento in enduro la settimana scorsa. Tanti però i piloti italiani per cui fare il tifo.

Non solo Dovizioso e Iannone, ma anche Petrucci, che in questa stagione è stato spesso in lotta con i migliori dimostrando tanto al suo team. Sereno, rilassato e con la battuta pronta, Petrucci si è mostrato ai giornalisti ieri con un nuovo paio di guanti: “chiedete a Iannone, me li sono consumati a Silverstone! L’unica bega è mettere la roba nuova, perché fatta a puntino e tutta stretta è fastidiosa. Tolto quello, la cosa più importante è non essersi fatto male nell’incidente. E’ andata bene così“, ha scherzato, come riportato da Motorsport.com.

Silverstone adesso è però ormai acqua passata, bisogna guardare al presente: “sono uno dei più felici di tornare a Misano, perché le ultime due gare non sono andate come volevo, soprattutto a Silverstone. Un po’ per degli episodi e un po’ perché non sono riuscito ad essere veloce quanto avrei voluto. E’ stato un weekend molto tribolato, quindi la top 10 sarebbe stata un piccolo contentino. Il passo non era male, ma partire 18esimi non è facile.

Purtroppo sono caduto in qualifica, ma quello è stato un mio errore, perché per non tirare quelli che mi volevano prendere la scia ho aspettato troppo e si è raffreddata la gomma. Sono contento di essere qui, anche se stamattina ho scoperto che le gomme posteriori che avevamo usato nel test di luglio non sono state portate dalla Michelin. Le altre Ducati comunque le hanno provate il mese scorso e sembra che vadano bene, però non sono quelle che ho provato io. Poi non sappiamo bene quali saranno le condizioni meteo, quindi vorrei essere davanti fin dalla prima sessione.

Quest’anno ho pagato molto spesso il fatto di cominciare il weekend pensando più alla gara che alle qualifiche. Per questo sono dovuto passare spesso dalla Q1, quindi devo tornare a lavorare prima sulla velocità e solo dopo sul passo gara, perché un buon 30% del risultato di domenica dipende da sabato“, ha continuato prima di sbilanciarsi sulla nuova carena: “avevo provato qui la nuova carena e la userò fin da domattina, perché ne ho ricevuti altri due esemplari, quindi posso lavorare con un po’ più di serenità ed anche con la seconda moto. Questa probabilmente è insieme a Valencia e Motegi la pista con più necessità di carico aerodinamico. Avevamo visto anche dai test, che la moto andava leggermente meglio con la carena. Come ho detto altre volte, ci sono pro e contro, ma qui per me dovrebbe andare bene. Sono abbastanza fiducioso e ci tengo a fare bene qua“.

Infine, su un possibile aiuto a Dovizioso per la vittoria del titolo Mondiale ha concluso: “al momento non mi è stato chiesto niente dalla Ducati, ma se mi venisse chiesto, sarei felice se gli potessi dare una mano. Anche il mio lavoro di quest’anno era mirato a cercare di sgravare i due piloti ufficiali da certi lavori un po’ scomodi e certe prove un po’ più pericolose ai fini della performance. Comunque magari mi venisse chiesto, perché vorrebbe dire che sono in lotta con i primi“.
