
Prima giornata di prove in Argentina amara in casa Ducati: i piloti del team di Borgo Panigale non sono riusciti a far bene sul circuito di Termas de Rio Hondo in sella alle loro Desmosedici Gp. La squadra italiana è consapevole di trovarsi su un tracciato difficile per le sue moto, ma i piloti non si accontentano e sperano di poter migliorare in vista della gara di domani. Sincero e consapevole dei problemi, Danilo Petrucci scivolato anche durante le prove, ha così raccontato le sue sensazioni al termine delle Fp2 a GpOne:
“sono scivolato perché ero abbastanza al limite, quella di oggi è stata una giornata decisamente difficile: nonostante le migliori condizioni trovate nel pomeriggio, per noi la pista continuava a sembrare sporca come lo era nel turno del mattino. Guidare qui la Ducati è una faccenda davvero complicata. Fatichiamo molto, ed ogni giro è per noi diverso dall’altro; la moto non fa sempre le stesse cose, ci mette in difficoltà quando dobbiamo fornire ai tecnici le informazioni necessarie e, soprattutto, quando siamo in sella. Qui non siamo competitivi come in Qatar, le gomme non lavorano, il grip è scarso e la sensazione è quella del galleggiamento. La Ducati su questo tracciato ondeggia molto, sembra una barca, si muove ed è difficile da portare al limite; qui la GP17 va meglio della nostra 2018”.
