MotoGp, Petrucci ammette: “non ho più alibi! Valentino? L’ho sentito al telefono, ecco cosa mi ha detto”

Danilo Petrucci, la stagione 2017 e le telefonate con Valentino Rossi: il ternano pronto ad un anno ricco di emozioni

E’ stato presentato ieri a Napoli nello splendido scenario di Castel dell’Ovo il team Octo Pramac. Danilo Petrucci e Scott Redding hanno tolto i veli dalle moto che guideranno in pista nella stagione 2017 di MotoGp: l’italiano sfreccerà a bordo di una Gp17, la stessa di Lorenzo e Dovizioso, mentre il britannico guiderà una Gp16.

Aria positiva e fiduciosa all’interno del team: “tre anni fa lottavo per non arrivare ultimo e ora ho una moto con cui si può vincere delle gare, se non il campionato”, ha dichiarato Danilo Petrucci come riportato da GpOne.com.

LaPresse/Alessandro La Rocca
LaPresse/Alessandro La Rocca

In giorni come questo è facile dire che ho una grande opportunità, ed è la più grande di tutta la mia carriera, o fare dei proclami, ma io parto per migliorare i miei risultati del 2015. Non del 2016 perché quello è stato un anno complicato. Ecco, vorrei riprendere da dove avevo lasciato in quel momento, dalle gare di Assen e del Sachsenring, in cui ero davanti ma che non avevo concluso”, ha aggiunto il pilota di Terni.

Petrucci guiderà la stessa moto di Lorenzo e Dovizioso: “adesso non avrò più alibi, ho finito lescuse (ride) E sarò a diretto confronto con due dei migliori piloti della MotoGP. Lorenzo e Dovizioso hanno vinto gare e titoli, io non ho ancora fatto né l’una né l’altra cosaLa pressione non scompare, sto lavorando per riuscire a essere più vicino a loro e non sarà facile. Voglio diventare una colonna portante per la Ducati e mi piacerebbe che loro due possano contare su di me. Voglio meritarmi questa opportunità”.

jorge lorenzo1Impossibile poi non parlare del nuovo arrivato in casa Ducati: “Lorenzo ha fatto pochi test, non puoi avere la situazione chiara. Penso che Jorge non abbia espresso al massimo il suo potenziale, me ne sono accorto vedendolo guidareDeve ancora adattarsi alla Ducati, una moto che ti permette di andare forte ma deve essere guidata come vuole lei. Devi andare contro l’istinto ed essere metodico, che è una qualità che non manca a Jorge. È solo questione di tempo, Vinales invece è salito su una moto già molto a posto”, ha spiegato Petrucci.

LaPresse/EFE
LaPresse/EFE

Mentre su Rossi-Vinales ha aggiunto: “io ho già le mie a cui pensare (ride). Ho sentito Valentino al telefono e anche lui si è stupito di quanto forte sia andato Maverick. Però Vale viene fuori in gara e lo vedo in lotta per il Mondiale”.