MotoGp – Pernat tra previsioni e certezze, il manager ligure non ha dubbi: “sulla Yamaha sono certo al 100%, Morbidelli? Ecco cosa penso”

Carlo Pernat guarda già al futuro: le previsioni del manager ligure in vista della stagione 2018 di MotoGp

Un 2017 indimenticabile: la MotoGp ha regalato emozioni uniche con la sfida tra Marquez e Dovizioso fino all’ultima gara di Valencia, alla fine della quale a spuntarla è stato lo spagnolo della Honda. Anno deludente per la Yamaha, che non è riuscita a lottare per il titolo a causa di alcuni problemi tecnici, dovendosi accontentare del terzo posto di Maverick Vinales. Intervistato dai microfoni di GpOne, Carlo Pernat, manager ligure, ha raccontato le sue sensazioni in vista della prossima stagione, tra pronostici e previsioni, partendo proprio dalla Yamaha:

“Il 2018 sarà più emozionante del 2017, ne sono sicuro al 100% . Perché lo dico? Perché quest’anno la Yamaha è uscita troppo presto dalla lotta dal Mondiale ed è la prima volta che succedeva. La Yamaha sarà nella lotta, è sempre stata un punto di riferimento, i suoi ingegneri metteranno a posto la moto e Valentino e Vinales saranno della partita. Sarà un anno emozionante soprattutto per questo motivo, poi vedremo se ci saranno anche altre Case che riusciranno a fare un salto”.

Pernat non ha dubbi poi sul favorito della prossima stagione:

Chi ha il numero 1 sulla carena è sempre e comunque il favorito per l’anno successivo, Marquez ha dimostrato di guidare la sua moto come si deve e la Honda lo deve ringraziare. Credo che batterà Valentino come numero di titoli, è giovane e ha ancora molta strada davanti a sé. Sarà lui l’uomo da battere, è un fenomeno e ha acquistato una grande sicurezza. Sul fatto che sia il favorito non ci piove”.

Mentre sulla Ducati e i suoi piloti ha aggiunto:

Dovizioso non è stato un miracolato,ha fatto un salto di qualità molto grosso e quando questo succede poi non si torna indietro. Sono convinto che ci sarà per tutto il campionato e anche che la Ducati migliorerà ancora, Gigi ci ha abituato a continui progressi. Inoltre Andrea partirà da favorito, cosa che non capitava quest’anno, e farà una grossa differenza sia dal punto di vista psicologico che pratico, quando acquisti sicurezza poi non la molli più. Lorenzo è obbligato a vincere per tanti motivi: perché è un 5 volte campione del mondo ed è un pilota fortissimo, perché è pagato una cifra molto alta, perché adesso la Ducati è una buona moto e infine perché è al secondo anno. Sono quattro motivi per cui deve fare il Lorenzo, se non ci riuscirà penso che sarà più colpa sua che della Ducati. Non stiamo più parlando della Rossa che andava forte solo con Stoner perché era l’unico che sapeva guidarla. Mi sembra che alla fine qualcosa di buono Lorenzo l’abbia fatto, ma da lui ci si aspetta che lotti per il Mondiale. Se non ci riuscisse, sarebbe una stagione buttata via e, in ogni caso vedo dura una riconferma alle stesse cifre per il 2019”.

Infine non poteva mancare un commento sul nuovo arrivato Franco Morbidelli, vincitore del titolo di Moto2 nel 2017:

Non mi aspetto che Morbidelli finisca nei primi 7, se ci riuscisse sarebbe un fuoriclasse. Arrivare fra i primi 10 sarebbe il suo massimo obiettivo e vorrebbe dire tanto. È chiaro che la Honda deve puntare sui giovani, ha lasciato andare Miller e ha preso Franco, quindi credo che sarà messo nelle giuste condizioni. Quest’anno ha dimostrato di essere molto forte, però la Moto2 era un po’ svuotata senza Zarco, Rins e Folger. Alla fine ha lottato con Luthi, che non è un termine di paragone importante. Morbidelli ha dimostrato di essere molto forte, credo che tutto dipenderà dalla sua testa, ancora più della moto. Bisognerà vedere come inizierà”.