MotoGp, Pernat e i test nel segno di Iannone e Vinales: “la Honda deve accendere un cero a Marquez”

L'analisi di Carlo Pernat dopo i tre giorni di test a Sepang: ecco cosa pensa il manager italiano

Si sono conclusi ieri i primi test della stagione 2017 di MotoGp. Grandi sorprese e tante emozioni in pista a Sepang. Maverick Vinales con la sua Yamaha è stato il pilota a stabilire il tempo più veloce, ottime sensazioni anche per Valentino Rossi e Andrea Dovizioso.

E’ riuscito a ritrovare il sorriso solo nell’ultima giornata di prove il campione del mondo in carica Marc Marquez, mentre Lorenzo torna a casa soddisfatto, tra alti e bassi, a caccia di ulteriori miglioramenti. Bene infine Iannone che ha dimostrato grandi cose in sella alla Suzuki.

ai29_andrea-iannone_team-suzuki-motogp-2017_gsx-rr-016“Il titolo potrebbe essere: “Il nuovo che avanza”. Nei tre giorni di Sepang abbiamo scoperto due nuovi sfidanti, ovvero Iannone e Vinales. Andrea è al centro del progetto, inoltre Suzuki lavora bene ed è veloce. Tra l’altro si sono presentati qua in Malesia con ben tre moto. L’impatto è stato positivo sia sul giro secco che sul passo”, ha spiegato Carlo Pernat come riportato da GpOne.com.

maverick vinales“Maverick ha riconfermato il proprio valore, possiamo definirlo come un clone di Lorenzo. È un macinatore, quando scappa diventa imprendibile, però nel testa a testa soffre ancora qualcosa. Di sicuro si giocherà le vittorie”, ha aggiunto il manager italiano che sulla Ducati poi ammette: “ha lavorato bene, Lorenzo si sta avvicinando sempre più ai migliori. Hanno preso la strada giusta, sia con Pirro che Dovi. Per Andrea potrebbe essere l’annata più bella della sua vita”.

LaPresse/EFE
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Pernat poi, senza troppi giri di parole, spiega che per lui è la Yamaha la moto migliore finora: “probabilmente è la moto migliore e i tempi di Vinales sono significati. Sono convinto che anche Valentino sarà della partita in questo 2017”.

Mentre sulla Honda dice: “c’è qualche problema sul motore della Honda.  Devono accendere un cero a Marquez, nella speranza che rimanga lì a vita, perché è lui a fare la differenza”.