Una tripletta da urlo ieri al Mugello: Moto3, Moto2 e MotoGp hanno regalato al Gp d’Italia tre vittorie d’eccezione. Prima Migno, poi Pasini e infine Dovizioso hanno fatto sventolare il tricolore italiano e risuonare per tutto il circuito le note dell’Inno di Mameli.

Gare ricche di emozioni, con sorpassi e controsorpassi, qualche caduta più o meno spaventosa e tanti italiani sul podio. “Che dire, dopo il 2008, è bellissimo questo triplete tricolore, giunto di fronte a 160 mila spettatori, quasi un record. Credo che al Mugello abbia vinto più Dovi che la Ducati. Quest’anno la Rossa era inferiore rispetto al 2016 in termini di velocità, non mi pare ci fosse quel gran vantaggio sul rettilineo come lo scorso anno. Un esempio è Vinales, che non perdeva più di tanto e rimaneva abbastanza vicino con la sua Yamaha”, questo il commento di Carlo Pernat sul Gran Premio d’Italia come riportato da GpOne.com.

“Andrea ha guidato veramente bene, disputando una corsa intelligente. Vale non era al top, tantomeno la Honda con le gomme, ma di certo quella del Dovi è stata une delle gare più belle della sua vita. Se la moto dovesse reggere, lui ha tutte le carte per stare con i migliori fino al termine del Campionato e anche disputare il Mondiale più bello di tutta la sua carriera”.
Impossibile non spendere parole di elogio poi anche per Danilo Petrucci e il suo terzo posto: “favoloso, mai visto così forte sull’asciutto. Già nelle qualifiche aveva fatto capire di essere competitivo, inoltre è riuscito a battere Rossi. Potrebbe essere la gara della svolta anche per lui, inoltre ha il mezzo per fare bene”.

Mentre su Vinales, il manager ligure ha aggiunto: “Maverick è un pilota di esperienza, sembra corra da anni in MotoGP. Ha dimostrato di sapersi accontentare e gestire, inoltre non ha punti deboli. Penso che questo sia il problema principale per gli avversari. Ha poi grande fiducia nella sua moto. E’ più facile che perda lui anziché guadagnino gli altri”.
Infine un commento sulla Honda e sulle difficoltà che sta affrontando: “ha preso una grossa batosta, come se non bastasse ci sono state le cadute di Pedrosa e Cal. È stato il peggior GP della stagione quello del Mugello. Devono svegliarsi, perchè Marc rischia di non aggiustare più questo Mondiale”.
