MotoGp – Non si placano le polemiche, il direttore del Montmelò attacca Valentino Rossi… e non solo

Joan Fonteserè, direttore del circuito del Montmelò si lascia ad un lungo sfogo dopo il complicato weekend spagnolo tra modifiche del layout e critiche

Archiviato il Gp di Catalunya, ci sono ancora tanti aspetti che fanno parlare ancora del lungo weekend spagnolo. Primo fra tutti, sicuramente, la splendida vittoria di Andrea Dovizioso, che porta per la seconda volta consecutiva, dopo il Mugello, la Ducati sul gradino più alto del podio.

Si chiacchiera molto anche della Yamaha e del fine settimana disastroso a Barcellona, e infine sembrano non finire le polemiche riguardanti il circuito del Montmelò, le modifiche apportate dopo la morte dello scorso anno di Luis Salom e la richiesta dei piloti durante il weekend di gara di tornare al vecchio layout. Joan Fonteserè, direttore del circuito del Montmelò, si è sfogato in una lunga intervista ad As.com, criticando FIM, Dorna e anche Valentino Rossi.

La valutazione non deve essere fatta solo in questo fine settimana, ma durante tutto l’anno. Abbiamo apportato le modifiche durante la notte tra venerdì e sabato con una capacità totale di manutenzione del circuito, con un’ottima prestazione di squadra e un’esecuzione impeccabile. Per non parlare del lavoro del team tecnico per capire le diverse opzioni di FIM e Dorna per quanto è stato deciso in Safety Commission. Abbiamo fatto ciò che ci è stato chiesto. Adesso dobbiamo pensare che è stato fatto un fantastico Gran Premio, con un pubblico eccezionale, ai margini dei 100.000 partecipanti. I piloti sono stati competitivi in tutte le categorie e ciò ci ha fatti tornare a casa con la sensazione di aver fatto di tutto e di più per rendere il fine settimana un successo“, ha dichiarato il direttore de circuito del Montmelò in una lunga intervista ad As.com.

LaPresse/EFE

Sono rimasto sorpreso perchè una quindicina di giorni prima della gara c’è stato un test e nessuno si è lamentato della chicane e soprattutto perchè nessuno di FIM e Dorna e nemmeno Valentino Rossi è venuto a supervisionare i test dopo quest’importante cambiamento nel layout. Mi sorprende quindi che tutti i piloti dopo i test si siano sentiti più sicuri, ma poi dopo aver provato venerdì qualcuno che non è venuto ai test (dice Rossi), ha rilasciato una dichiarazione e quindi è sorto il problema. Beh, la prossima volta che vengano tutti, perchè si trattava di un importante cambiamento nel layout. Venerdì scorso si è avuta la sensazione che non avessimo fatto il lavoro, quando il realtà l’abbiamo fatto tre volte“, ha aggiunto.

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Ci interessano soprattutto due cose: una la sicurezza al 100% dei piloti, due il layout originale del circuito che è stato progettato per questo, qualcosa che ha fatto di certo il signor Carmelo Ezpeleta. Siamo i primi a voler intraprendere questa strada, ma dobbiamo vedere le caratteristiche di sicurezza e dei costi. A partire da martedì analizzeremo tutti questi valori in modo da poter eseguire tutto in modo permanente e sicuro. Eravamo alla ricerca di soluzioni più sicure e la chicane sembrava una scelta sicura, perché concordata con la FIM e la Dorna. Ovviamente ci sono una serie di costi e una una serie di sfumature…“, ha continuato.

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Io sono il primo a volere che il mio circuito sia il più sicuro possibile, ma stiamo prendendo le cose ad un livello di… va bene, siamo seri e professionali, ma abbiamo cambiato tre volte in un anno, un giorno ci dicono che non gli piace ma è sicuro, la volta dopo che è molto insicuro. Ragazzi, un po’ di serietà e rigore“, ha aggiunto Fontseré prima di probettere che comunque si farà di tutto per non avere più problemi in futuro: “come dimostrato quest’anno, abbiamo cambiato tre volte in un anno e due durante la notte per la sicurezza e sarà così anche in futuro. Ci sono un sacco di fan, molti piloti e marche. Non saremo noi a mettere in discussione la conclusione del gran premio per una questione di sicurezza“.