La gara è già passata ma l’adrenalina è ancora in corpo e Valentino Rossi, per nulla contento del comportamento di Marc Marquez, spara a zero sulla Honda e sul pilota spagnolo, accusato di essere stato il guardaspalle di Jorge Lorenzo per tutto il Gp di Valencia.

Dopo le pensati accuse del ‘Dottore’ contro la casa giapponese, ecco arrivare la risposta del vicepresidente Shuhei Nakamoto che ritiene inaccettabili tali dichiarazioni: “non possiamo accettare le pesanti accuse rivolte contro il nostro pilota e la Honda nelle ultime settimane e nella conferenza stampa di oggi. Non ci sono prove a sostegno di tali accuse“. Oggetto della rabbia di Rossi anche la stessa Honda, accusata di aver lasciato agire Marquez a proprio piacimento, fino al punto di permettergli di far vincere un pilota Yamaha, cioè di una casa concorrente. Nakamoto non ci sta: “sappiamo che è stata una giornata molto difficile per lui – ha proseguito in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della casa giapponese – dopo aver guidato il campionato per 17 gare e avendolo perso per soli 5 punti. Siamo certi che Marc e Dani abbiano spinto al 100% per ottenere il miglior risultato per la Honda e per i nostri partner, come sempre. Non possiamo accettare queste accuse, in quanto questa è la visione di una singola persona, che rispettiamo, ma non la realtà“.
