Il terzo appuntamento di MotoGp sul circuito delle Americhe inizia con la solita conferenza stampa del giovedì. Tra i piloti che rispondono alle domande dei giornalisti ad Austin non ci sono i due grandi protagonisti della gara in Argentina, Valentino Rossi e Marc Marquez. Dopo lo scontro in pista, il motociclista spagnolo e quello italiano non se le sono mandate a dire nel post gara. Per evitare un’aria pesante i due piloti non sono stati invitati alla conferenza stampa a cui invece hanno presenziano il vincitore del Gp d’Argentina Cal Crutchlow, Andrea Dovizioso, Johann Zarco, Maverick Vinales, Alex Rins e Jack Miller. Proprio quest’ultimo, poleman in Argentina ha commentato la sua ultima gara così:
un po’ frustrato, ma soddisfatto. Conoscevo i miei limiti ed in passato non avrei superato il primo giro per tuta la pressione che ho avuto. Ho ritrovato il feeling che avevo avuto nei test e che avevo perso in Qatar. In Argentina è andato tutto meglio, nonostante le condizioni difficili. Le gara è stata difficile non sono riuscito a carpire cosa sia successo con Marc al via. Poi non ho visto nessuno dietro di me per tanto tempo, ho preso una pozzanghera e mi è costato il podio. È una gara da cui ho imparato molto, credo che abbiamo avuto fortuna per i rischi che abbiamo corso. Per una volta ha funzionato. Come ha detto Dovizioso ci sono molti piloti competitivi con moto competitive e non si può sottovalutare nessuno. È interessante, la stagione sarà meglio di gara in gara.
Poi sulla polemica infiammata in Argentina tra Valentino Rossi e Marc Marquez, Miller ha detto:
Bisogna tenere sotto controllo le lotte bisogna battersi nella pista e non sui media. Ci sono giornalisti che cercano di aizzarti, capisco che cercate di raccogliere pareri, ma non è bello manipolare la realtà. Le lotte devono rimanere in pista noi piloti dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo perchè si può essere interpretati in maniera diversa.
Sulla sua partenza da solo davanti a tutti sul circuito di Termas de Rio Hondo, Miller dice:
Credo che la race direction abbia fatto il lavoro migliore, era come se avessi scorreggiato! Una volta che uno è andato ai box, sono andati tutti. La direzione di gara ha dovuto sostenere una pressione enorme. La corsia in Argentina è stretta, va bene per l’ordinario, però quella era una condizione particolari. Montando le slick io ho corso un azzardo, ma ho avuto un suggeritore che me l’ha detto, Ho avuto fortuna e sono state condizioni particolari.
Tornando sulla disputa Marquez-Rossi e sui pericoli presenti in pista poi Jack ha affermato saggiamente:
ricordate cose è successo tra Simoncelli e Pedrosa? Noi tutti rischiamo la vita, vedere la gente che prende le parti di uno e dell’altro e che vuole vedere i piloti lottare, vorrei ricordare che noi qui rischiamo la vita.
