La prima giornata di prove libere sul circuito della Malesia si è chiuso con un unico protagonista assoluto: Andrea Dovizioso! Il ducatista ha terminato in testa sia la prima che la seconda sessione di prove libere, iniziando quindi a preoccupare Marquez, che però gli sta alle calcagna. Bene anche gli altri spagnoli Lorenzo e Vinales, rispettivamente terzo e quarto, mentre migliora decisamente nel pomeriggio malese Valentino Rossi, sesto. Weekend importantissimo quello della Malesia: Marquez potrebbe infatti mettere le mani sul suo sesto titolo Mondiale, ma la Ducati le proverà tutte pur di rimandare tutto a Valencia e giocarsi lì l’ultima chance di conquistare il titolo. A supportare il forlivese, tutto il team di Borgo Panigale, compreso Michele Pirro, collaudatore e coach di Jorge Lorenzo.

“Alla fine andrea ha fatto una stagione incredibile e nessuno se l’aspettava, il mondiale è rimasto vivo e rimane ancora aperto perchè Andrea è riuscito a fare una cosa grandissima che nessuno si aspettava. Poi è normale che Marc io che lo vedo anche dal vivo e da vicino quando corro è un pilota molto forte che ha anche imparato a gestire le gare quindi è difficile che commetta qualche errore o che perda molti punti. Però ci proviamo fino alla fine, Dovi è tornato in forma, non che a Phillip Island non lo fosse, ci sono state delle situazioni non facili ma qui siamo tornati competitivi“, queste le parole di Michele Pirro ai microfoni di Sky Sport.

“Da pilota credo che in questo momento qua Marc e Dovi fanno la differenza rispetto ai propri compagni, credo che la componente che si può inserire sono le Yamaha, ma è difficile fare i conti anche con loro che magari faranno le loro gare, vedo Dovi e Marc superiori dal punto di vista della guida e della gestione gara“, ha aggiunto il collaudatore Ducati che ha voluto dire la sua sulle modifiche del regolamento dei test per il prossimo anno: “qualcuno ci ha tagliato le gambe dal lato dei test, non potremo più andare nelle piste dove il problema è più evidente, come sapete ci hanno tagliato le gambe quindi dovremo fare solo le tre piste che sceglieremo per fare i test, sicuramente in Europa, credo in Italia o comunque più vicine possibili logisticamente, in Australia sicuramente si poteva pensare di andare ma se ti bruci l’Australia ti sei bruciato una pista, non so perchè hanno fatto questo, mi sono fatto un’idea ma non puoi penalizzare un lavoro iniziato tempo fa, ducati si è strutturata bene da quel lato lì e mi dispiace. La supposizione è che i giapponesi siano contro gli europei, mi dispiace, ci rimettiamo noi tutti di Ducati“.

“I sogni o le fantasie si possono sempre fare, ognuno ha la sua idea, la realtà dei fatti è che Dovi e Marc secondo me sono ad un livello importante e Jorge non ha ancora dimostrato la velocità per potersi giocare la gara, poi siccome è un grande campione tutto può succedere, sognare non fa male. Poi a Valencia ci sono anche io, magari nella mischia uno in più non farebbe male“, ha concluso Pirro.
