Un Rally messo appena in tasca e un sogno che potrebbe, chissà, anche realizzarsi. Il nome di Valentino Rossi non passa inosservato dalle parti di Stoccarda, dove il team principal della Mercedes Toto Wolff ha svelato di tenerlo ‘sotto osservazione’ per un’eventuale sostituzione di Rosberg.

Una battuta certo, che però non è sfuggita a Giacomo Agostini, uno che di passaggi dalle due alle quattro ruote se ne intende. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex campione del mondo ha espresso il suo punto di vista sul binomio Mercedes-Rossi: “ho letto la battuta di Toto Wolff, il capo della Mercedes che, fra le altre cose, ha anche ipotizzato la possibilità di chiamare Valentino Rossi alla sua corte al posto di Nico Rosberg” si legge sulla Gazzetta dello Sport. “La definisco una battuta, forse una provocazione non priva di fascino. Tanto che se ne sta già parlando molto. In ogni caso, già solo il fatto che Wolff abbia fatto il nome di Valentino, oltre a quello di Jorge Lorenzo, è qualcosa che di sicuro ti può lusingare. Però, da qui a poter pensare che ci sia anche dell’arrosto oltre al fumo.

Nonostante la grande competitività che ancora Vale dimostra, è a fine carriera, né lui né la Mercedes possono davvero pensare a una mossa del genere. So di cosa parlo, perché questo è qualcosa che anche io ho fatto, a mia volta dopo avere chiuso con le moto. Per la verità, quando ero ancora giovane Enzo Ferrari mi chiamò e mi propose di lasciare le moto per le auto. Ci ho pensato seriamente tre giorni e tre notti, poi mi sono detto che Dio mi aveva dato questo dono, che sin da bambino le due ruote erano tutto quello che avevo in testa, che vincevo, ero sempre sul podio, ero il numero uno. Perché avrei dovuto lasciare tutto quello, qualcosa di certo per molto di incerto? Dopo il ritiro ci provai, fu una bella esperienza, e immagino che anche Valentino potrebbe divertirsi anche se non sarebbe mai in grado di lottare per le primissime posizioni. Oggi chi arriva in F.1 non ha neppure 18 anni. Poi, però, guardi i risultati del Rally di Monza, vedi che Rossi ha vinto e ti dici: ecco perché la Mercedes lo vuole“.
