MotoGp, Max Biaggi ammette: “Valentino Rossi? E’ stato più scaltro, ho visto in lui nostalgia”

Max Biaggi dal rapporto recuperato con la madre al dualismo con Valentino Rossi

E’ iniziata la settimana che dà il via al Motomondiale. I piloti hanno raccontato oggi le loro sensazioni in vista del debutto stagionale, nella conferenza stampa che apre il weekend allungato del Gp del Qatar.

Aria di novità nel mondo della MotoGp, non solo per quanto riguarda i trasferimenti di piloti da un team ad un altro. Max Biaggi ha infatti annunciato questa mattina che sarà l’inviato delle due ruote per RTL 102.5.

LaPresse/Mario Cartelli
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L’ex pilota di MotoGp si è raccontato tra rapporti difficili con la madre e sano dualismo con Valentino Rossi: “mi ero allontanato da mia mamma, poi quando è nata mia figlia, l’ho vista come una grande occasione, ho teso la mano a quello che avevo un po’ chiuso nel cassetto. Credo di essere cambiato, soprattutto dalla nascita dei bimbi“.

Biaggi ha parlato anche della figura del motociclista: “è visto come uno scavezzacolli, il motociclista è una persona abbastanza accorta, sa sempre cosa ha sotto il sedere, ciò che guida, ha molto cura della sua moto, il motociclista e lo sportivo in genere, è molto attento, calcolatore, attento ai dettagli, guarda i decimi di secondo, si informa. Non è quello che pensa la gente in genere. Studia, i dati tecnici richiedono studio attenzione, approfondimento“.

LaPresse
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Infine una parentesi sulla sua rivalità storica con Valentino Rossi: “all’inizio questo dualismo lo vivevo solo sportivamente, poi mi rendevo conto che generava interesse, attenzione, era la linfa dello sport e degli sponsor. Però io rimanevo sul settore della gara, della preparazione del weekend di gara e molte volte cadevo nei trabocchetti che mi tiravano i giornalisti, ma anche a Valentino è successo più di una volta. Lui l’ha detto anche recentemente che quasi invidia quei momenti che non ci sono più, quel dualismo sano, l’ho letto come un po’ di nostalgia. A me ha lasciato molto, è stato il momento più acuto, sportivamente è stato il dualismo più importante, Valentino è stato più scaltro e più forte perchè ha vinto molto di più“, ha concluso.