Sta per iniziare un nuovo weekend di gara. Nella notte tra oggi e domani si accendono i motori per la prima sessione di prove libere del Gp della Malesia, penultimo appuntamento della stagione 2017 di MotoGp. Match point per Marquez che potrebbe già mettere le mani sul suo sesto titolo Mondiale, ma non può permettersi di commettere errori. Dovizioso però tenterà l’impossibile per rimandare tutto a Valencia e giocarsi la sua ultima chance in Spagna.

33 i punti di vantaggio del campione del mondo in carica sul suo diretto rivale, ma Marquez rimane con la testa sulle spalle: “certo che uno degli obiettivi principali è quello di concludere la gara allo stesso livello con la stessa mentalità ma ovviamente la sensazione è un po’ diversa, il weekend è un weekend speciale. Ho la stessa mentalità e motivazione, voglio spingere al massimo già durante le libere per preparare la gara e poi vediamo dove riusciremo a finire, se riusciremo a lottare, per ora la strategia è di mantener lo stesso livello e continuare a spingere. Soprattutto in questo tracciato molti piloti sono molto veloci, abbiamo fatto tante prove“, ha esordito lo spagnolo in conferenza stampa.
“In passato qui ci sono stati un po’ di alti e bassi, non è uno dei miei tracciati preferiti, nella pre-stagione siamo riusciti a correre in modo costante e vedremo dove riusciremo ad arrivare questo weekend, uno dei miei obiettivi principale è questo, ho un buon vantaggio, mancano 2 gare, il vantaggio non è sufficiente, dobbiamo arrivare in fondo ad entrambe le gare ad un buon livello“, ha aggiunto Marquez.

“Ho rivisto la gara dell’Australia una volta tutta e poi alcune parti qua e là, mi sono divertito moltissimo lunedì a riguardarla sul computer, sono davvero fiero di aver fatto parte di quella gara, una gara eccezionale per tutti i fan con una bella lotta dal primo fino all’ultimo giro“, ha raccontato poi il pilota Honda ripensando alla gara della settimana scorsa a Phillip Island.
Lo spagnolo è stato protagonista, insieme a Lorenzo, di una sfida di badminton: “è stato difficilissimo, non è il mio sport, è stato incredibile vedere i professionisti, la velocità che hanno, i tempi di reazione, pazzesco. Ci siamo divertiti è stato un bell’evento anche per staccare un po’, dimenticarsi delle moto“, ha scherzato Marquez.
Impossibile poi non commentare l’aggressività e la battaglia vista a Phillip Island: “mi piace gareggiare come in Australia ma qui preferirei una gara tranquilla, non si sa mai, se ci sarà da lottare lotterò, bisogna pensare alla singola gara, cercherò di avere un po’ di margine. Per le regole sui contatti per me va bene, quello che abbiamo visto in Australia è stato nei limiti dell’accettabilità, noi in MotoGp abbiamo tutti una certa esperienza è andata molto bene”.

Prima di salutare, Marquez ha risposto all’ormai tradizionale domanda socia: guardi mai i grandi schermi per capire cosa succede dietro di te? “Certo, io continuo a spiare il pit degli altri, io guardo del mio solo poche cose, io cerco di capire cosa dicono gli altri, so che Valentino ha una scritta BRK e credo voglia dire frena e allora cerco di capire dove frena con queste comunicazioni, anche con Maverick, ma queste cose stanno cambiando perchè mandano qualche messaggio su schermo quindi le cose sono più complicate. Ma a Phillip Island ho guardato tanto gli schermi per capire dove fosse Dovizioso perchè non capivo esattamente dove fosse“, ha ammesso.

“In Malesia è una gara difficile, la Ducati e Dovi vanno forte, sapevo o comunque mi aspettavo che a Motegi avrebbe fatto fatica e invece è finito davanti, l’Australia dove doveva fare un po’ l’attacco e dai abbiamo visto la gara, qua penso che Dovi farà l’attacco, vediamo proviamo ma l’importante è finire queste due ultime gare, ma per il momento la stessa mentalità provare a fare il 100%“, ha concluso Marquez ai microfoni di Sky Sport.
