E’ tutto pronto al Montmelò per un nuovo appuntamento della stagione 2019 di MotoGp: i piloti spagnoli vorranno mettersi in mostra davanti al loro pubblico al Gp di Catalunya, con Marc Marquez che, in particolar modo, battaglierà con i suoi rivali per tentare di salire sul gradino più alto del podio.

Lo spagnolo, seppur consapevole della competitività della Ducati a Barcellona arriva in Spagna sereno e con 12 punti di vantaggio sul secondo in classifica: “sono contento di arrivare in questa situazione al Gp di casa, dopo il Mugello arriviamo in un gran momento, normalmente al Mugello fatichiamo tanto, anche quest’anno abbiamo faticato ma siamo riusciti a stare lì davanti, vedremo qui, la Ducati solitamente è veloce e lo sarà anche quest’anno, rimarremo concentrati sul lavoro nel nostro box, trovare il pass giusto e salire sul podio domenica, se avremo una piccola possibilità di vincere la coglieremo” ha esordito il campione del mondo in carica in conferenza stampa.

Marquez ha aperto poi una parentesi sulle affermazioni post Mugello di ‘alleanza’ da parte dei piloti Ducati: “per me entrambi sono contendenti per il campionato, sono forti e bravi avversari, Dovizioso è 12 punti dietro, Danilo 33, è tutto ravvicinato, anche Rins è lì, dobbiamo lavorare forte, spingere e continuare così, mi sento bene e ho grande fiducia e questa è la cosa più importante“.

Non poteva poi mancare un commento sul viaggio di Lorenzo in Giappone: “io mi concentro solo sul mio lato del box, tutti i piloti Honda vogliono la moto migliore e tutti danno consigli agli ingegneri per migliorare la moto ma alla fine io lavoro a modo mio nel mio box e la honda saprà quale strada sarà necessario seguire, io continuo così, cercherò di aiutare gli ingegneri ad avere una moto sempre più forte“, ha concluso.

Proprio su questo argomento Marquez aveva parlato anche qualche ora prima della conferenza stampa, ad un evento Honda: “fortunatamente non ho avuto problemi di questo tipo, ma sono sicuro che possono arrivare in qualsiasi momento. Siamo in MotoGP e se ti senti un po’ confuso puoi faticare. Forse l’anno in cui ho avuto più difficoltà è stato il 2015, perché avevamo una moto difficile, inoltre non avevo l’esperienza necessaria per gestire i momenti complicati di diverse gare e questo mi ha fatto perdere il titolo. A differenza di Jorge mi sono sempre adattato velocemente alla moto, quando sono arrivato alla Honda ho usato quella di Stoner tale e quale, poi l’ho adattata a poco a poco al mio stile, ma senza molti cambiamenti“.
