L’undicesimo appuntamento della stagione 2018 di MotoGp sta iniziando: i piloti incontrano oggi la stampa per raccontare le sensazioni con le quali arrivano al Red Bull Ring, dopo il weekend di Brno, in attesa di salire in sella alle loro moto, domani, per le prime libere del Gp d’Austria.

Reduce dal terzo posto di Brno, che gli ha permesso di aumentare il suo vantaggio sul secondo in classifica piloti, Marquez è pronto per un nuovo weekend di gara: “uno degli obiettivi principali che avevamo per Brno lo abbiamo raggiunto, abbiamo aumentato il vantaggio in campionato come era nei nostri piani, eravamo contenti della mostra gara anche se sono rimasto sorpreso della velocità della Ducati, abbiamo analizzato la gara al motorhome, perchè non siamo tornati a casa. Lunedì abbiamo fatto un test, abbiamo provato alcune cose interessanti, alcune delle quali le proveremo qui. Abbiamo visto quanto sono stati veloci i piloti ducati, dobbiamo cercare di trovare il modo migliore di lottare con loro fino alla fine“, ha esordito il pilota Honda in conferenza stampa.

“Entrambi i piloti Ducati l’anno scorso erano molto veloci e anche due anni fa, quindi sarà dura, ma bisogna cominciare il weekend in modo positivo e noi saremo lì, cercheremo di trovare il miglior set up possibile ed essere sul podio domenica, se poi potremo lottare per la vittoria vedremo, ma finchè non proveremo le gomme non potremo saperlo“, ha continuato Marquez che al Red Bull Ring ha effettuato un test con la F1: “sarò attento nelle fp1 dovrò ritrovare i punti di riferimento dopo l’esperienza fantastica a quattro ruote, ora si torna sulle due ruote e mi godrò il weekend“.

Lo spagnolo ha poi spiegato il suo modo di lavorare durante il weekend: “normalmente le fp2 e fp4 sono le più importanti perchè sono anche allo stesso orario della gara ed è lì che puoi provare qualcosa di diverso e l’assetto. Bisogna limitarsi a montare le gomme veloci nelle fp3 per fare il tempo che ti serve il resto preferisco usarlo per la gara, è meglio prepararsi per la gara e avere un buon passo“.

Infine non poteva mancare un commento sulla possibilità di correre in Messico, un circuito stretto e non troppo sicuro ancora per le moto: “la prima volta che l’abbiamo sentito è stato nell’ultima safety commission è stato interessante vederlo anche se per noi piloti è difficile capirlo dalla mappa, dicono che ci stano già lavorando e che ne parleremo in altre safety commission, se diranno che è pericoloso non ci andremo, per noi è difficile capire se ci sono le misure di sicurezza, è un circuito particolare, con curve strane, ma se si deve andare ci andremo non è un problema, ma più di 20 gare no per favore“.
