Finalmente vacanze anche per Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda, campione del mondo in carica di MotoGp, è tornato in sella alla sua moto solo per la sessione di test ufficiali di Valencia, ma non per questo ha potuto godersi il riposo meritato sin da subito. Tantissimi infatti gli eventi ai quali il campione di Cervera ha dovuto partecipare in giro per il mondo, come per esempio la festa finale del suo team in Giappone. Tanti di questi però sono stati piacevoli anche se un po’ stancanti, come per esempio l’Allianz Motor Camp al quale Marquez partecipa ogni anno per regalare la sua esperienza a giovanissimi campioni, o aspiranti tali. Intervistato da Antonio Boselli proprio a margine della sua partecipazione al Camp dei giovani piloti, Marquez ha parlato a 360° della sua passione, dalla vittoria, alla sfida con Dovizioso, passando per il rapporto con Valentino Rossi. Tra i tanti argomenti è stato trattato anche quello del Ranch del Dottore e dell’idea di poter fare qualcosa di simile in futuro:
“Penso che Valentino sia stato bravissimo, soprattutto a mantenere quella mentalità,il Ranch è di grande aiuto per i piloti. Al momento non saprei, però in futuro non si sa mai. Posso dire che mi piace, ma bisogna anche gestire bene un progetto del genere, lui tra l’altro può fare affidamento su molte persone al suo fianco”.
Marquez ha poi commentato una certa somiglianza nello stile di guida con Casey Stoner:
“Casey era molto esplosivo con uno stile di guida simile al mio, dato che guidava con la ruota posteriore. È curioso, perché nei circuiti dove lui era forte lo sono anch’io e la stessa cosa vale per i tracciati dove faticava. Ha un carattere forte sia dentro che fuori dalla pista. Valentino è l’opposto di Stoner. Il carattere di Casey l’ha portato a smettere dopo tanti podi e vittorie, mentre Rossi può contare sull’aiuto del Ranch e i tanti allenamenti. Io posso dire soltanto che continuerò fino a quando il corpo me lo consentirà, anche se tutto dipende dalla testa”.
Non poteva mancare un commento ai suoi incredibili salvataggi in gara , soprattutto quello dell’ultima gara a Valencia:
“Onestamente non so come abbia fatto,credo sia un riflesso, dovuto al mio stile di guida col gomito aperto e al metodo di allenamento. Prima d’ora non mi era mai successa una cosa del genere, sinceramente non so quale sia il segreto di quella manovra. È uno stile che voglio cambiare perché è pericoloso e ci si può fare malema al momento guido così e quando provo qualcosa di diverso non mi sento me stesso sulla Honda. All’inizio della stagione prendevo meno rischi e sono caduto un paio di volte, ho quindi deciso di cambiare, e spero di finire meno volte a terra nel 2018”.
Mentre sul gesto di Dovizioso all’ultima curva al Red Bull Ring ha scherzato così:
“Quel suo gesto è stato giusto (sorride), perché in quella curva potevamo cadere entrambi, anche se io non potevo non provarci. Penso che nel momento in cui ha capito che poteva giocarsi il Mondiale, anche il suo carattere sia diventato aggressivo”.
