MotoGp, Lundberg “snobba” Valentino Rossi: “solo un pilota potrà dare del filo da torcere a Vinales”

Lundberg e il talento di Vinales: il direttore tecnico del team Leopard racconta il giovane spagnolo della Yamaha

Manca poco più di una settimana al secondo appuntamento stagionale di MotoGp. In Qatar ha trionfato uno straordinario Vinales, seguito sul podio da due eccellenti italiani: Andrea Dovizioso, protagonista di una fantastica lotta con lo spagnolo della Yamaha, e Valentino Rossi autore di una bellissima rimonta, dal decimo al terzo posto.

Intervistato dai microfoni di DiarioMotori, Christian Lundberg, attuale direttore tecnico del team Leopard ha raccontato le sue sensazioni sul nuovo arrivato nel team di Iwata, che conosce molto bene.

maverick vinalesAbbiamo avuto la fortuna di averlo da piccolo. Se non ci avessimo puntato forte, oggi non sarebbe lì dov’è. Lui dimostrò subito di avere quelle caratteristiche che oggi lo rendono protagonista in MotoGP. È un pilota concreto, che fin da piccolo ha vinto tutti i campionati in cui ha corso, e si prospettava come uno dei migliori fin da subito. Oggi mi sembra molto diverso“, ha raccontato.

LaPresse/Xinhua
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E’ cresciuto, riesce a gestire le gare con un’altra visione. Le stagioni in Suzuki penso lo abbiano motivato e fatto maturare. Pur essendo cosciente di non avere una moto vincente, si impegnava al massimo per vincere, e ci è riuscito. Questo gli ha fatto capire che il pilota può fare la differenza“, ha aggiunto prima di ammettere che solo un altro pilota potrà dargli fastidio: “Marquez. Credo che sia l’unico che può dargli del filo da torcere. Maverick è sempre stato un po’ in ritardo su di lui nel curriculum, ma Marquez era il suo punto di riferimento. Nei suoi primi test in 125, a quattordici anni, girò più veloce di Marc che già era pilota titolare in Ktm. Fu una sorpresa anche per lui, ma già all’epoca lo teneva nel mirino come uno dei suoi futuri rivali“.