Dopo la splendida vittoria di Andrea Dovizioso domenica scorsa al Mugello, il Ducati Team affronta ora la settima gara della stagione, in programma questo weekend sulla pista spagnola di Montmeló, nei pressi di Barcellona.

Il lunghissimo rettilineo e i numerosi punti di sorpasso rendono il circuito catalano uno dei più spettacolari del calendario ed il Gran Premio di Catalunya attira sempre un pubblico molto numeroso. Jorge Lorenzo proverà a riscattare davanti ai propri tifosi l’ottavo posto del Mugello, dove il maiorchino ha dovuto fare i conti con le critiche ricevute per la vittoria del compagno del compagno di squadra. “Io non sento nessuna pressione. Se corro in MotoGP è per passione e per inseguire una sfida molto importante” le parole di Lorenzo riportate da Motorsport.com. “Nella mia testa c’è solo questo. Quello che dicono gli altri sono solo opinioni, che rispetto solo se sono rispettabili.

Nella mia testa c’è solo la voglia di raggiungere gli obiettivi che mi sono fissato. Io giovedì e venerdì scorso avevo già detto chiaramente che la nostra moto aveva il potenziale per vincere, perché c’erano molte Ducati competitive. Andrea è in forma, ha visto la possibilità di vincere ed ha dato tutto. Sia lui che Petrucci si meritano la grande gara che hanno fatto, perché sono stati bravi ad approfittare della competitività della moto. Sembrava che avessi trovato la strada giusta, ma alla fine ci è sempre mancato qualcosa. Perdevo troppo in alcuni punti del tracciato: quando ero in testa alla gara sembrava che potessi anche provare ad allungare, ma poi quando arrivavo in quei punti perdevo tantissimo.

Alla fine è stata una gara negativa, ma ho chiuso solo a 14″. Se però prendo mezzo secondo al giro in una gara storta, allora credo che posso lottare per vincere in una in cui invece le cose vanno meglio. Ci sono tre fattori da cui dipende tutto: pilota, moto e gomme. Se uno di questi tre fattori non funziona, puoi anche ritrovarti molto indietro. E’ successo con le Yamaha a Jerez, dove hanno chiuso sesta e decima, poi però hanno dominato a Le Mans. Le Honda invece hanno dominato a Jerez, ma hanno sofferto al Mugello. Basta che ci siano due o tre punti del circuito in cui non ti trovi bene come pilota e puoi soffrire“.
