E’ un Lorenzo sorridente, quello che si è visto ieri durante la presentazione del team Honda 2019: nonostante il recentissimo infortunio alla scafoide il maiorchino è sereno e soddisfatto per la scelta fatta lo scorso anno di cambiare team e non vede l’ora di recuperare al 100% e tornare in sella alla sua nuova RC213V.
Lorenzo è stato operato lunedì in Spagna, dopo un infortunio procuratosi nella giornata di sabato: “sono andato a fare dirt track su una pista italiana: non ho controllato bene le condizioni, mi sembrava perfettamente liscia. Invece, in un punto c’era del fango e quando sono arrivato lì si è chiuso lo sterzo. È stata una caduta stupida, mi sono rotto lo scafoide sinistro, forse anche perché la mano non era ancora del tutto a posto dopo la caduta in Thailandia“, ha raccontato alla ‘rosea’.

Non poteva mancare poi un commento sulla rivalità interna con Marquez, Lorenzo non sembra troppo preoccupato di arrivare in un team che gira tutto attorno al campione del mondo: “mi sembra quando arrivai in Yamaha nel 2008. Rossi, anche se non aveva vinto i due campionati precedenti, era all’apice e conosceva perfettamente la moto; qui è lo stesso, Marquez è fortissimo e sa tutto della Honda. E’ una bella sfida, credo ci sia la possibilità di fare bene. Quando Prost si è ritirato, Senna ha detto che gli mancava. La stampa punta sulle cose negative di questa relazione, ma per me ce ne sono tante positive: non ci si può rilassare, la rivalità farà crescere entrambi. Siamo due persone molto diverse, che pensano, guidano e sorpassano in maniera differente. Abbiamo avuto i nostri diverbi ma non siamo due ragazzini, sappiamo che prima di noi viene la squadra. È probabile che avremo scontri dentro e fuori la pista, ma non sarà un problema. No, non finiremo col muro ai box come con Valentino, e poi tra compagni al momento di un sorpasso c’è maggiore attenzione“.
Infine sul rapporto col suo connazionale ha concluso: “siamo molto diversi, concepiamo le corse in modo opposto, ma penso che i punti positivi siano più di quelli negativi: due piloti come noi si stimolano e si migliorano a vicenda“.

